Hc Monteprandone-Città Sant’Angelo 23-31

MONTEPRANDONE: Amato, Salpietro 2, Gabrielli, Poletti D. 4, Di Sabatino 2, Falà, Paolucci 6, Poletti F. 3, De Cugni, La Brecciosa, Fanesi 6, D’Angelo, Nepa, Antoniozzi. All.. Romandini.
CITTA’ SANT’ANGELO: Facchini 1, Presutti 3, Menna 9, D’Alonzo, Marzioli, Gabriele Manuel 1, Remigio 2, D’Arcangelo 1, Gabriele Marcello 8, Colleluori 5, Collevecchio, Milia 1, Giansante. All.: D’Arcangelo.
Arbitri: Amendolagine e Potenza.
NOTE: parziale primo tempo 14-17. Spettatori: un centinaio.

MONTEPRANDONE – Al Colle Gioioso passa Città Sant’Angelo. Secondo rovescio filato per i celesti (il primo ko, con l’Ancona), vittoria bis per gli abruzzesi, che all’esordio avevano sconfitto Cingoli. «Sono soddisfatto lo stesso. Loro forti, noi senza Sciamanna e Consorti e due ’90 in campo (Fanesi, comunque tra i migliori, con 6 marcature; e Nepa)» sintetizza a fine partita coach Romandini. Il collega D’Arcangelo, invece, pare incontentabile: «Abbiamo sofferto, ben più di quanto dica il risultato. Vogliamo primeggiare, e la strada è lunga: dobbiamo crescere».

All’Hc non è bastato il solito La Brecciosa sopra le righe: parate super (compresi tre rigori neutralizzati) e gli applausi convinti del Colle Gioioso. La palla lassù circola lentamente e le idee sono spesso annebbiate. Sempre sotto i celesti, capaci solo nei primissimi istanti di impattare col rigore di Fanesi (1-1). Da lì spartito immutato: Città Sant’Angelo avanti, Monteprandone a rincorrere. Menna, Marcello Gabriele e Colleluori, eccolo il terzetto che spacca la partita. Al 5′ 39” orange sul 3-1 con Facchini, poi i locali restano attaccati alla partita, replicando colpo su colpo. Al 19′ 05” Di Sabatino, in contropiede, fa 9-10 e allora pensi che qualcosa potrebbe cambiare. Macché. Città Sant’Angelo ci mette ancora più cattiveria e mantiene a distanza l’avversario (14-17).

Dopo l’intervallo gli abruzzesi disintegrano le velleità monteprandonesi. Tre minuti scarsi e Marcello Gabriele fa 14-20. Daniele Poletti suona la carica: parziale di 4-1 (18-21), La Brecciosa disinnesca un paio di tiri dai 7 metri, ma il solito Menna si carica sulle spalle la sua squadra. È il 19-24 (al 13′ 02”) e in pratica finisce lì. L’ultimo quarto d’ora è poco meglio che accademia. Coach Romandini alla fine non dispera: «La differenza l’ha fatta la loro difesa aggressiva. Ci riproveremo sabato prossimo, sempre qui, contro L’Aquila».

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