ASCOLI PICENO – Hacker di Ascoli unitevi. È l’appello del primo cittadino Guido Castellli affinché l’amministrazione sia non solo al passo con i tempi ma perché ci resti. Intervistato all’evento APCamp, giornata conclusiva della manifestazione Ascoli 2.0 tenutasi dal 7 al 9 ottobre presso il Polo Sant’Agostino nel capoluogo piceno, un Guido Castelli tifoso della tecnologia ci ha parlato di questo invito ai cosiddetti smanettoni. Il “cyber-sindaco”, così soprannominato dai giovani partecipanti, dichiara:

“Il vero problema non è quello di dare una giusta conformazione digitale alla pubblica amministrazione; è far sì che questa conformazione rimanga sempre aggiornata nel tempo. Quindi è necessario un approccio dinamico alla evoluzione digitale evitando che si perda il risultato raggiunto. Ecco perché Ascoli 2.0 vuole essere nella nostra idea – e per questo l’abbiamo finanziato e sostenuto – il punto in cui si danno convegno coloro i quali poi nel tempo riescono a dare al Comune tutti i giusti consigli per essere sempre digitali e avanzati.”

Tracciando un profilo dell’hacker Castelli continua: “Nella vera accezione non è un pirata malevolo ma un appassionato della tecnologia che è talmente animato da un atteggiamento di sfida che magari talvolta arriva anche a fare cose illegali. A noi non interessa la parte illegale dell’attività dell’hacker, ci interessa invece la passione bruciante che messa al servizio di una buona causa può rendere la nostra amministrazione sempre più capace di rispondere alle richieste dei cittadini.” Relativamente ai costi dell’operazione: “Il bello di questa generazione digitale è che spesso ciò che è molto utile e molto moderno non richiede grandi investimenti. Il Comune di Ascoli Piceno metterà a disposizione un luogo, ‘La casa del futuro’: il punto di ritrovo di hacker e non solo.”

La struttura si trova nella zona del Pennile di sotto, nuova e mai inaugurata. Sarà operativa all’inizio del 2011.

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