ASCOLI PICENO – Uno scorcio sul Mozambico attraverso gli scatti del fotografo svizzero Fabrizio Biaggi. Ci sono immagini forti, che raccontano l’estrema povertà di chi, per sopravvivere, è costretto a rovistare tra i rifiuti della discarica di Maputo, ma anche immagini più “speranzose”, coi ritratti di un’infanzia che sa regalare sorrisi pur in mezzo a grandi privazioni. La mostra fotografica di Biaggi, inaugurata sabato 9 ottobre presso gli Scavi Archeologici di Palazzo dei Capitani, è stata organizzata dall’associazione onlus Asem Italia, col patrocinio del Comune di Ascoli Piceno. Raffaella Di Silvestro e Luigi Piccioni ne hanno curato l’allestimento.

L’iniziativa mira a far conoscere i progetti dell’Asem, organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 1991 dalla giovane svizzera Barbara Hofmann che, avendo visto la realtà della guerra in Mozambico, decise di dedicare la sua vita a questa terra. Grazie alla sua attività sono stati realizzati dei centri per i bambini vittime di guerra, orfani e abbandonati, e sono nate organizzazioni di sostegno in diverse parti del mondo. “Anche nel nostro paese è sorta nel ‘99 un’associazione per aiutare i bambini mozambicani, composta principalmente da volontari, – ci spiega il presidente dell’Asem Italia Aldo Zanotti – Cerchiamo di raccogliere fondi per le adozioni a distanza e per i progetti d’integrazione sociale come case-atelier per la formazione di giovani artigiani e progetti agricoli”.

La mostra resterà aperta tutti i giorni fino a domenica 17 ottobre.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 273 volte, 1 oggi)