MONTEPRANDONE – La Samb inizia ad assumere l’impronta di Tiziano Giudici, tecnico amante del gioco e della mentalità offensiva: la partita contro il tenace Luco Canistro è stata condotta quasi sempre sotto l’insegna del possesso palla e delle verticalizzazioni, anche se con troppa imprecisione nel primo tempo, dove fino al gol di Covelli la mole di gioco non si è concretizzata in tiri in porta. Secondo il tecnico cuprense «oggi si è giocato bene palla al piede, un po’ meno bene nei movimenti senza palla dove abbiamo sbagliato troppo. Però sono contento della mentalità mostrata, anche sull’1-0 e sul 2-0 abbiamo continuato ad attaccare».

Solo sul 3-0, difatti, i rossoblu hanno un po’ mollato, vuoi per la caparbietà degli abruzzesi, che hanno cercato e trovato almeno il gol della bandiera, vuoi per la stanchezza dopo una partita condotta praticamente sempre dalla Samb. Giudici ha preferito non rischiare Cristian Pazzi, mentre Covelli è sceso in campo – e ha sbloccato il risultato – nonostante nel prepartita avesse accusato un fastidio al flessore. «Anche altri ragazzi avevano qualche problemino fisico», rivela Giudici, «oggi non potevo proprio chiedere loro di più. Zazzetta negli ultimi giorni si è allenato poco, più di 20 minuti non potevo concedergli. Con il suo ingresso e quello di Di Vicino siamo riusciti a ottenere due rigori e a chiudere la gara, c’è stata anche un po’ di fortuna, ma la fortuna aiuta gli audaci. I rigori li ha voluti tirare Di Vicino nonostante i rigoristi fossero Ogliari e Pazzi, ma ci sta che li tiri chi se la sente di più».

Il migliore in campo per il tecnico cuprense? Un po’ a sorpresa, è Nicolosi: «Sta crescendo, lui ha bisogno di stima e di fiducia. Non mi è piaciuto il fatto che alla fine si è mollato un po’, siamo passati dal 4-3-3 al 4-4-2 per avere più equilibrio ma in questo campionato non bisogna mollare fino al fischio finale. Davanti hanno vinto tutte? Serve continuità di risultati, io per ora la classifica non la guardo, la guarderò solo a 6-7 turni dalla fine. Domenica prossima ci aspetta un turno insidioso, purtroppo avrò Mengo squalificato (era diffidato, ndr) e dovrò riportare Ogliari in difesa. D’Angelo? Non penso che soffra l’astinenza di gol, lui deve pensare a dare sempre il massimo e a rimanere umile».

Qualche recriminazione arriva dal tecnico del Canistro, Roberto Sorrentino, che comunque si prende i complimenti per aver ben messo in campo la sua squadra: «Oggi la terna arbitrale non era al top della condizione, sul primo gol c’era fallo di Bianchi e ho qualche dubbio anche sui rigori. Ci sta la vittoria della Samb, che è una squadra costruita per vincere il campionato mentre il nostro obiettivo è la salvezza, ma il risultato forse è troppo pesante. Sono comunque contento della nostra prestazione, sono a Canistro da poco e noto un miglioramento nei movimenti difensivi, oggi abbiamo dimostrato che possiamo salvarci».

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