SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Accusato di lesioni l’uomo che nel novembre del 2008 avrebbe colpito il futuro marito e il suocero della sua amante. Nel tentativo di fuggire dall’imbarazzante situazione di ritrovarsi nel letto altrui, infatti, l’uomo si sarebbe lasciato alle spalle i due feriti, gli indumenti e l’auto parcheggiata nel cortile.
Le vittime di questa vicenda sono l’ex fidanzato della donna e suo padre, che alla luce dei fatti avrebbero incassato il danno e la beffa. Se ne è parlato venerdì mattina in una udienza a Palazzo di Giustizia.

Dopo i fatti lei si era lasciata alle spalle la casa dell’uomo che l’avrebbe dovuta sposare dopo 2 giorni e che la scoprì in atteggiamenti intimi con un altro.

Secondo le dichiarazioni sinora portate all’attenzione della corte, quella mattina l’ignaro fidanzato faceva rientro a casa con suo padre ed un amico, perché aveva dimenticato un documento da portare a Roma. Ha dichiarato di averli visti in atteggiamenti intimi nella casa in cui si era pianificato il loro matrimonio e che poco dopo si è ritrovato in terra e ferito.

Prima l’imbarazzo, poi le urla e la discussione verbale terminata con la fuga dell’amante, che fuggendo via di casa secondo le parti lese nel processo avrebbe colpito il giovane ragazzo ad un piede e suo padre che saliva le scale ad una mano.

Secondo le forze dell’ordine chiamate dalle stesse vittime dopo i fatti, nessuno sembrava particolarmente dolorante anche se il danno a loro refertato è stato quantificato in 45 giorni per il giovane e 25 per suo padre. Il militare ha ricordato inoltre un’auto bloccata nel cortile che dalla verifica risultava intestata ad un uomo di 38 anni, sposato e con figli.
Le prossime udienze avranno il compito di svelare le indagini che hanno condotto gli inquirenti all’uomo oggi imputato.

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