SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gaspari-Sel: segnali di pace? Nella serata di mercoledì, la maggioranza comunale s’è incontrata con i principali esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà per avviare uno scambio di riflessioni ed osservazioni sulla contestata vicenda della Megavariante. “Vogliamo vedere se esistono punti di convergenza”, ha prudentemente dichiarato il segretario comunale del Pd, Felice Gregori. “Ognuno ha esposto le proprie motivazioni, con pacatezza e proficuità”.

Si è trattato insomma di un primo e certamente non ultimo tentativo per ricucire un rapporto deterioratosi nel corso degli ultimi mesi, anche a causa della nascita del comitato “Prg a crescita zero”, di cui i vendoliani sono tutt’oggi i principali (ma non unici) promotori. “Credo che ci sia un grosso malinteso – ha proseguito Gregori – Parliamo la stessa lingua, ma fatichiamo a capirci”.

Facile dunque ipotizzare che la speranza dello stesso Partito Democratico sia quella di arrivare ad una riconciliazione in vista delle elezioni del 2011, smentendo clamorosamente tutte le voci di rottura fino a questo momento circolate e date per certe: “I tempi sono prematuri, non escludiamo nulla. Avremo modo di ragionare ulteriormente sulla base di un’idea programmatica futura”. E alla domanda se pure Rifondazione Comunista rientri nella schiera dei movimenti da corteggiare, Gregori ha replicato: “In quel caso il discorso è diverso. Comunque ci confronteremo anche con loro”.

Interpellati sul medesimo tema, gli uomini di Sel hanno al contrario evitato qualsiasi commento ai taccuini della stampa locale: “Non diciamo niente, ci siamo imposti il silenzio”.

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