SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tagli e soltanto tagli. Questo è il filo conduttore degli interventi che si sono susseguiti nel corso del convegno “Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità: un calcio alla discriminazione“, a cui hanno partecipato i maggiori esponenti politici locali nella giornata di sabato 2 ottobre, all’Auditorium Comunale di San Benedetto.
La giornata organizzata dall’Anffas, l’associazione Onlus di Grottammare che dal 1993 opera nel territorio con particolare attenzione alla disabilità, è dedicata alla descrizione della convenzione Onu sui diritti dei disabili, ratificata nel marzo 2009, il cui l’obiettivo è salvaguardare i diritti e la dignità delle persone con disabilità.

L’apertura del convegno è affidata al sindaco di Grottammare Luigi Merli, che definisce il 2011 l’anno zero e sostiene che sarà difficile garantire i diritti e assistenza scolastica ai disabili con pochissime risorse a disposizione.  Sulla stessa lunghezza d’onda si colloca l’intervento del senatore Amedeo Ciccanti, che prevede tagli del 67% delle risorse da destinare alla Regione Marche.
I contributi da parte degli esponenti politici e delle personalità presenti si susseguono rapidamente ma la sostanza non cambia: il presidente dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Ascoli Piceno, Francesco Marozzi si chiede in che modo i diritti inviolabili presenti all’interno della convenzione possano definirsi effettivi senza disponibilità economica da parte delle istituzioni: “In questo modo si rischia di fare solo una proclamazione dell’astrattezza dei diritti stessi. Possiamo reperire fondi per esempio dando continuità alle sanzioni, che debbono essere esemplari e certe, dando maggiore ascolto alle denunce”.

“Mi aspettavo proposte e risposte da parte dei politici in questa sala” tuona Jonni Perozzi, presidente Anffas, “non possiamo dire sempre che non ci sono fondi e non garantire i diritti dei disabili, che sono costretti quotidianamente a fronteggiare anche la mancanza di sensibilità di chi per esempio parcheggia in prossimità degli scivoli, senza tener conto del disagio che crea a chi come me ne fa uso. I nostri diritti devono essere rispettati”.

“Diverso da chi?” E’ stato questo l’interrogativo posto in chiusura di convegno dal vicepresidente Anffas Ivo Manavella Anffas , che pone l’accento sul fatto che il diversamente abile, contrariamente a quanto ratificato dalla convenzione, ancora oggi ha difficoltà di inserimento nella rete sociale e lavorativa.

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