TERAMO – “L’Olocausto? È stato uno sfruttamento avvenuto a fini politici ed economici, un’arma ideologica indispensabile, grazie alla quale una delle più formidabili potenze al mondo ha acquistato lo status di vittima. Da questo specifico status di vittima derivano dividendi considerevoli, in particolare l’immunità alle critiche”: è la tesi illustrata dal professor Claudio Moffa, ordinario presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo nel corso di una lezione tenuta agli studenti del master “Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente”.

Tesi revisioniste sulla Shoah e sulle persecuzioni razziali che, come riportato sul sito di Repubblica.it sono anche documentate dal video della lezione.

Moffa, non nuovo a tesi di revisionismo storico, illustra le sue teorie citando anche famosi storici negazionisti, come Serge Thion e Robert Faurisson, autori invitati anche in diverse occasioni alle lezioni del docente teramano, tra le proteste della comunità ebraica.

Nell’ora e mezza di lezione il docente con le sue argomentazioni intende smontare l’esistenza dell’Olocausto e mette in discussione anche le testimonianze dei sopravvissuti ai campi di concentramento: “Non c’è alcun documento di Hitler che dicesse di sterminare tutti gli ebrei”.

E sulle camere a gas: “L’edificio che viene mostrato ai ragazzi delle scuole di Auschwitz è un edificio che non ha nessuna delle caratteristiche tecniche atte ad essere stato una camera a gas. Il Zyklon B veniva usato per disinfestare gli abiti dei reclusi: se usato al fine di “gassare” i deportati, nelle quantità previste e raccontate da Rudolph Höss (comandante di Auschwitz, ndr) al processo di Norimberga, sarebbe stato tecnicamente impossibile. La cifra e i tempi forniti da Höss, di 2000 persone gassate al giorno, non fanno tornare i conti”.

E sui dati che riportano i sei milioni di ebrei sterminati si mostra scettico: “E un numero con una valenza cabalistica”.

Per il professore insomma “il cosiddetto Olocausto è un dogma ossessivamente ripetuto in tutti i suoi intoccabili e sacri tasselli” che “porta Israele ad assumere un potere di condizionamento su quasi tutte le potenze e i poteri forti del pianeta”.

Non manca infine, di inneggiare anche al dittatore iraniano Ahmadinejad di cui sottolinea “la grandezza umana e politica”.

Dura le protesta delle Comunità Ebraiche Italiane: “Mettere in dubbio o negare la Shoah significa offendere la Memoria delle vittime”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.023 volte, 1 oggi)