MONTEFIORE DELL’ASO – Il Polo museale San Francesco festeggia il quarto anniversario dall’apertura, tra la soddisfazione unanime da parte di quanti si sono adoperati per far nascere il centro culturale che, in poco tempo, si è imposto come uno dei più significativi punti di riferimento per la cultura marchigiana e non solo.

L’antico complesso conventuale, a seguito della soppressione degli ordini monastici nel 1860, è divenuto  di proprietà pubblica e fino al dopoguerra ha avuto svariate destinazioni d’uso,  per essere poi lasciato in stato di completo abbandono.

Dopo un lungo e accurato lavoro di recupero, avviato con i fondi stanziati per gli eventi sismici del 1997, e portato a termine grazie agli interventi finanziari europei dell’ 8 per mille ottenuti dall’Amministrazione Comunale, il 6 ottobre 2006 l’edificio è stato restituito alla comunità locale con una nuova veste, quella di un’attiva istituzione culturale.

Prima di portare a termine i lavori il Sindaco Achille Castelli e l’Assessore alla Cultura Giamaica Brilli , in collaborazione con i comuni di Offida, Ripatransone e Monterubbiano, hanno promosso la  rete Musei Piceni, nell’ottica di un sistema culturale territoriale incentrato sulla professionalità del personale e sulla qualità dei servizi, nonostante le scarsissime possibilità finanziarie.

In quest’ottica sono state avviate importanti relazioni con enti, istituzioni e personaggi di spicco del panorama culturale locale e nazionale, come ad esempio l’Università Politecnica delle Marche, o gli artisti della famiglia De Carolis.

Grazie al supporto di partner privati sono state realizzate mostre ed esposizioni  che hanno visto il coinvolgimento dell’intera comunità ed offerto spazi di valorizzazione per le attività artigianali ed enogastronomiche  locali.

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