SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Generazione Italia insiste sul presunto allarme di declassamento dell’Ospedale Mazzoni e dell’Ospedale Madonna del Soccorso, soprattutto alla luce delle specializzazioni da assegnare.
“Le avvisaglie poco chiare della programmazione regionale, probabilmente nota a pochi, non forniscono garanzie future per tutta l’area picena ed a maggior ragione per la Zona 12 – afferma in una nota il responsabile locale del movimento finiano, Benito Rossi – la Regione Marche sta risparmiando sulla pelle dei cittadini non dicendo chiaramente cosa verrà assegnato a San Benedetto e cosa verrà assegnato ad Ascoli”.

La promessa formale della Neurochirurgia per San Benedetto non sarebbe stata supportata da atti concreti, in termini organico strutturali: per Generazione Italia su questo non ci sono dubbi. “Nei fatti tutto ruota intorno alle consulenze ed ai trasferimenti tramite ambulanze ed elicotteri. A seguito del “cosa” verrà assegnato all’Ospedale Mazzoni e all’Ospedale Madonna del Soccorso dovrà essere chiaramente dichiarato come avverranno le fasi di programmazione. Quali criteri verranno posti in essere per decidere dove collocare le specializzazioni, come ad esempio l’indicazione geografica, la casistica, il turismo, quindi la vocazione territoriale. Non una sanità intesa come fronte di scontro politico, quindi, motivo di spartizione elettorale, ma una sanità costruita intorno a professionisti evidentemente capaci. La qualità si costruisce con la capacità e non con le pressioni politiche”.

Rossi e Generazione Italia quindi chiede di mettersi in moto rispetto ai pensionamenti di medici e infermieri che avverranno nei prossimi tre anni, “ricercando professionisti in grado di garantire continuità positive, dove ci sono, e costruire nuove realtà positive dove se ne renda necessario”.

Ambulanze nuove, poi. Ecco una ulteriore e ripetuta richiesta ai vertici del sistema sanitario regionale.

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