SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A un anno e mezzo da quel terribile terremoto, L’Aquila appare ancora ferita, provata di fronte a una smisurata disgrazia e tenta faticosamente di recuperare la fisionomia di una città ancora viva.

Ѐ questa la descrizione di Antonio Lera, scrittore e medico psicoterapeuta, che nel corso di una serata di cultura e solidarietà svoltasi al Rotary Club di San Benedetto Nord martedì 28 settembre, ha presentato il suo ultimo libro intitolato “L’Aquila bella mia”, una raccolta di poesie interamente dedicato al capoluogo abruzzese in cui ha espresso il suo amore, la sua tristezza e la sua commozione per l’immane tragedia che ha colpito la città e i suoi abitanti. Ma per il dottor Lera non è sufficiente. Nonostante sono state realizzate nuove abitazioni che hanno permesso a molti di ritrovare un tetto sicuro, la ricostruzione del centro storico segna ancora tempi piuttosto lunghi.

Ѐ in questo contesto infatti che s’inserisce l’idea del medico aquilano che è quella di costruire un centro multimediale a disposizione dei cittadini con particolare riguardo ai giovani. Una struttura dove poter ritrovare la voglia di credere in un futuro possibile allo scopo di colmare un bisogno di normalità purtroppo perduto. Con l’occasione della presentazione del suo ultimo lavoro, il dottor Lera ha colto dunque l’occasione per illustrare il suo progetto che sta portando avanti e che vede la collaborazione di diverse associazioni dislocate sul territorio marchigiano e abruzzese.

Non sono mancati i ringraziamenti del presidente del Rotary Club – Alceo Spinozzi – il quale, nel corso della serata, ha tenuto ha ringraziare l’ospite e ha complimentarsi per il suo nobile impegno auspicando che il contributo dei soci del Roraty rappresenti un piccolo ma concreto sostegno alla realizzazione di questa importante iniziativa.

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