SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due processi e due condanne ben distinte ma assegnate ad un unico imputato, un agente immobiliare residente a San Benedetto, accusato di appropriazione indebita e truffa. I fatti sono avvenuti nel 2008 quando a denunciare l’uomo sono stati due clienti dell’agenzia in cui l’immobiliarista prestava servizio. Ma chi è quest’uomo che secondo gli avvocati di parte civile, si fingeva agente immobiliare senza averne titoli e con tanto di timbro attestante la sua abilitazione di mediatore immobiliare?
Per la procura si chiama A.M. classe 1974, nato in Friuli ma da tempo residente a San Benedetto del Tronto e volto noto alle autorità giudiziarie per esser stato deferito per eventi simili.

Il primo procedimento penale a suo carico si è concluso il 5 di ottobre con una condanna a 2 anni, più risarcimento e spese processuali, per appropriazione indebita ai danno di un cliente dell’agenzia immobiliare. I fatti sono avvenuti nel 2009 quando l’imputato, secondo la pubblica accusa avrebbe sottratto, senza averne diritto, l’assegno di un probabile compratore (30mila euro), che depositava il titolo come garanzia per l’acquisto di una casa. Nonostante le buone intenzioni dell’acquirente, l’affare non andò in porto e alla richiesta di riavere in dietro la cifra versata, l’agente immobiliare avrebbe consegnato un assegno risultato protestato.

Dopo pochi minuti dalla prima sentenza di condanna è arrivata anche la seconda per truffa. Un anno più spese di risarcimento e processuali. Secondo la corte, l’imputato avrebbe raggirato anche una giovane ragazza che nel febbraio 2008 versava mille e seicento euro complessive per l’affitto di locazione di un immobile ad un uomo indicato come titolare dell’immobile dall’agente stesso, ma che non risultava ne esistere ne essere proprietario dell’appartamento in questione. La donna non ha mai ricevuto in dietro la cifra versata e mai goduto della locazione dell’immobile.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.839 volte, 1 oggi)