ASCOLI PICENO –  “Storicamente Ascoli è esclusa dalle grandi linee di comunicazione tradizionali, quindi al deficit di aereoporti, strade e ferrovie vorremmo rispondere con una grande capacità di essere avanti e moderni sulle piste digitali. Per i luoghi dell’entroterra sottratti alle grandi frequentazioni è un’occasione straordinaria e decisiva”: il sindaco di Ascoli Guido Castelli, presente durante il congresso “Mutazione digitale” che si è svolto a Palazzo dei Capitano il 2 ottobre, organizzato dall’Anso.
Continua Castelli: “La mutazione digitale è una grande occasione per sviluppare la democrazia: la relazione istituzionale con il pubblico. Stiamo approntando uno spazio di Urp che vorremmo adeguare ai crismi di una Ascoli 2.0, con grande interattività.”
Sindaco, quali benefici conta di ricevere cavalcando questa trasformazione digitale?
“Il rilancio del turismo congressuale. È la cosa sulla quale stiamo lavorando con più tenacia. Stiamo costruendo un curriculum  di convegni, momenti qualificati di riflessione, di studi scientifici, che in questo anno abbiamo portato ad Ascoli”.
Quali ad esempio?
“Il convegno nazionale del Fai (Fondo Ambientale Italiano), il convegno nazionale di Italia nostra, l’Università giapponese di Hokkaidō che ha svolto la propria ‘summer school’ sui processi di invecchiamento, l’Università Bicocca di Milano che insieme al Politecnico di Torino ha svolto un momento formativo importante riguardo le intelligenze artificiali.”

“Facciamo curriculum in modo da combinare due effetti: da un lato attrezziamo gli ascolani ad essere all’altezza di una capacità di accoglienza importante, dall’altro abbiamo uno strumento per  invitare nuovi soggetti a scegliere Ascoli come luogo dove svolgere congressi”.

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