MARTINSICURO – Valeria Di Felice vince l’edizione 2010 del Premio Letterario Internazionale “Ida Baruzzi Bertozzi” nella sezione Saggistica. La giovane scrittrice di Martinsicuro, titolare della casa editrice “Di Felice Edizoni”, si è aggiudicata il riconoscimento con l’opera inedita “Aids Policy in Sudafrica”, che analizza l’emergenza sanitaria causata dall’alto numero di persone infette dal virus Hiv.

“Sebbene sia uno dei paesi dell’Africa più avanzati e ricchi – ha affermato la Di Felice – l’epidemia in Sudafrica, con circa sei milioni di individui contagiati dal virus, continua ad essere una piaga che ha delle ripercussioni non solo a livello sanitario, ma anche a livello politico, sociale, economico, minando alla base il processo di democratizzazione così faticosamente avviato dalla fine del regime dell’apartheid e riscrivendo le coordinate geopolitiche a livello internazionale”.

Un saggio che ripercorre anche le varie politiche sanitarie intraprese dai governi sudafricani per arginare il problema, partendo da Mandela e proseguendo con Thabo Mbeki fino all’attuale presidente in carica Jacob Zuma.

Il premio (consistente in un “Marengo d’Oro” e in un diploma d’onore) è stato ritirato dalla Di Felice il 3 ottobre nel corso della cerimonia di premiazione tenutasi a Chiavari, (provincia di Genova) alla presenza di esponenti di spicco del panorama culturale e letterario nazionale. A consegnarle il riconoscimento il professor Giuseppe Benelli, filosofo, organizzatore del Premio Bancarella e presidente della Fondazione Città del Libro di Pontremoli.

La presidente della Giuria, l’Onorevole Gabriella Mondello ha così motivato il premio assegnato all’opera della scrittrice truentina: “Il saggio Aids Policy in Sudafrica di Valeria Di Felice affronta un argomento di grandissima importanza, e ad essa va un riconoscimento anche perché, alla grande risonanza mediatica dei primi tempi sulla malattia, sono seguite indifferenza e quasi sottovalutazione del fenomeno. Questa è un’opera che guarda al futuro e che esorta a non abbassare la guardia, di fronte a una malattia le cui implicazioni socio-sanitarie sono esaminate dall’autrice con assoluto impegno e valida documentazione”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.056 volte, 1 oggi)