ASCOLI PICENO – E’ proprio il caso di dire che non si faceva mancare niente Giulio Biondi 55enne di origini ascolane ma residente a Bellante, in provincia di Teramo, nella serie di truffe messe a segno sul territorio.

Forse si sarà ispirato al noto truffatore americano Frank Abagnale nell’avviare operazioni illecite che gli permettevano di usufruire di beni e servizi in maniera fraudolenta, oltre ad avere cospicui guadagni. A lui è arrivata la Polizia Postale di Teramo dopo una serie di indagini avviate a seguito della denuncia del direttore di un ufficio postale, che si è trovato di fronte a due conti correnti intestati a nomi diversi, ma riconducibili alla stessa persona. Perché Biondi, come il suo più celebre “collega” americano (da quale è stato anche tratto un film con Tom Hanks e Leonardo Di Caprio) si era inventato numerose identità, che utilizzava a seconda dei casi e dell’esigenza del momento.

La Polizia Postale, che ha condotto le indagini su delega del pm di Teramo Greta Aloisi, ha trovato nella perquisizione domiciliare una cinquantina di schede sim, una decina di decoder skytessere bancomat, carte di creditoassegniuna trentina di falsi documenti di identità, uno scanner a colori con cui riproduceva e plastificava i falsi documenti.

Nelle operazioni illecite che effettuava nei confronti di banche, uffici postali, compagnie telefoniche e tv a pagamento, firmava documenti non solo con il suo nome di battesimo Giulio Biondi, ma anche con i nominativi di Giulio Gionni, Giulio Bondini e Giulio Bigoni: identità con cui aveva impiantato una solida base per articolate truffe ai danni di persone ed enti pubblici, come relazionato da Pasquale Sorgonà, dirigente regionale della polizia postale.

Le indagini ora proseguono per stabilire se a suo carico possano scaturire altri capi di accusa, mentre si attende la convalida dell’arresto da parte del Gip.

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