MONTEPRANDONE – Stefano Barbizzi ha abbandonato la maggioranza. Dopo averlo annunciato in una lettera, l’ormai ex consigliere delegato al Turismo ha confermato pubblicamente le sue dimissioni alla fine di un’accesa seduta del consiglio comunale, lo scorso 30 settembre. A spingerlo verso tale decisione sarebbe stata una dura critica verso i metodi usati dall’esecutivo Stracci: “E’ una questione di metodo e non di contenuti. Mi avete tenuto al di fuori di tante, troppe decisioni – è esploso Barbizzi – Un delegato al Turismo non può venire a sapere dell’attivazione di un addetto al turismo in un bar di Monteprandone. Non potete scegliere in base ai voti da conquistare, solo per propaganda elettorale”. L’ex consigliere ha ribadito le ragioni espresse nella lettera, anche se per il sindaco Stefano Stracci le dimissioni sarebbero dettate più da pressioni esterne e dall’assegnazione delle deleghe e degli assessorati. È scontro anche sul nuovo ruolo scelto da Barbizzi, quello di consigliere autonomo di minoranza: “Tu non devi fare opposizione – ha affermato Stracci – ti devi dimettere per essere corretto con chi ha affrontato la campagna elettorale al tuo fianco”.

Ad aprire la seduta è stato invece l’applauso all’agente della polizia municipale Vincenzo Ammazzalorso, che ha ricevuto un encomio per il coraggio da parte dell’amministrazione prandonese. Il sindaco Stracci ha premiato i meriti del vigile urbano che lo scorso 19 settembre, sebbene non fosse in servizio, ha inseguito ed immobilizzato un pirata della strada che, ubriaco al volante, aveva seminato il panico nella cittadina.

Nel corso del consiglio la maggioranza ha poi discusso e approvato, col voto contrario delle minoranze, le variazioni al bilancio annuale ed alla relazione revisionale e programmatica. Il consigliere Iacopo Mozzoni del gruppo “La Nostra Città” ha espresso perplessità riguardo ai rincari di alcuni servizi come mensa e pulmino scolastico, mentre Giandomenico Camilli del Pdl ha criticato i notevoli costi destinati al centro polifunzionale Pacetti, una struttura che doveva essere inaugurata nel 2008 ed è tuttora incompleta.

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