ASCOLI PICENO – “Internet non è un mostro e non è un luogo dove i ragazzini la fanno da padrone”: così parla Mario Tedeschini Lalli, caporedattore a L’Espresso, durante la nota introduttiva al convegno “Mutazione digitale. Dal web al mobile l’informazione cambia pelle” tenutosi il 2 ottobre ad Ascoli Piceno. Il meeting organizzato dalla Associazione Nazionale Stampa On-line (Anso) conta una nutrita partecipazione di operatori del settore (editori, giornalisti, blogger) ma anche semplici cultori della materia.

“In Italia il clima per l’espressione giornalistica, che dovrebbe essere la pietra angolare dell’informazione, è sfavorevole” sentenzia Tedeschini Lalli trovando sponda in Alessandro Gilioli, giornalista e blogger de L’Espresso, il quale contestualizza il concetto aggiungendo che “metà della popolazione italiana non ha mai aperto un browser. Gli internauti sono tra i 22 e i 28 milioni. Ma cosa fanno gli italiani on line? Mandano mail, guardano quotidiani, frequentano socialnetwork”.

Il ragionamento di Gilioli prosegue sottolineando come in Italia ci sia “una coscienza molto bassa a proposito della banda larga” e accusa la politica che “è stata bipartisan nell’ostacolare la rete.”
Forse perché la politica ignora cosa sia Internet. Racconta Gilioli che se da una parte Bersani ha definito la rete “un ambaradam”, dall’altra il centrodestra ha “tentato di fare leggi burocratizzanti. La legge Pisanu sul Wi-Fi ad esempio”.

Qui Gilioli si riferisce alle macchinose procedure imposte dalla legge antiterrorismo per chiunque voglia connettersi ad Internet senza fili da postazioni pubbliche. A dire la verità una nota diramata tempo dopo internamente agli uffici del Viminale chiarisce alcune modalità di accesso alla rete consentendo la cosiddetta identificazione indiretta attraverso la Sim/Usim del cellulare o attraverso la carta di credito, snellendo di fatto una parte della procedura di riconoscimento che obbligava il gestore ad effettuare una copia (e a conservarla) del documento di identità dell’utente.

Tornando alla banda larga egli continua sospettando che in Italia le major proprietarie dei contenuti multimediali siano contro la diffusione delle adsl ad alta capacità “perché hanno paura della pirateria”. Dall’altra parte “le telecom sono contro il Wi-Fi perché sottrarrebbe loro traffico telefonico”.

E in merito alla protezione del diritto d’autore interviene Guido Scorza, avvocato giornalista e blogger, con una similitudine molto efficace: il materiale informatico è soggetto al download. E questo non viene percepito come azione illecita. Di contro portar via Dvd o Cd da una videoteca in uno zainetto senza pagare viene comunemente percepito come furto. “Occorre trasmettere” continua Scorza “il valore dell’immateriale, del digitale”.

In questo senso va l’applicazione di Google “Newspass”, il sistema di micropagamenti delle notizie per la lettura di un singolo articolo o per un abbonamento. Tuttavia, sollecitato a commentare sull’argomento, Gino Mattiuzzo di Google, preferisce stranamente non esprimersi, sebbene fosse argomento citato nella presentazione. Parla diffusamente invece di altri progetti per gli editori: “Youtube direct” che consente di caricare video e articoli facilitando un lavoro pre-editoriale a costo zero; “Google maps” per geolocalizzare le notizie; “Google translate” per facilitare l’integrazione delle comunità straniere presenti sul territorio.

Mattiuzzo conclude presentando alcuni progetti in fase di test: “Fast flip“, un nuovo modo di sfogliare le notizie in modo orizzontale. Una evoluzione rispetto a Google news che sarà in grado di sostenersi grazie alla pubblicità inserita nella pagina. I ricavi verranno divisi tra Google e l’editore; “Living stories“, un nuovo formato editoriale per le storie a puntate, storie che hanno uno svolgimento nel tempo. È uno strumento che raccoglie sotto un unico indirizzo Internet tutti gli articoli creati; “Editor’s pick“, permette di creare un riquadro nella pagina di Google news dove l’editore può inserire le sue scelte editoriali elencando una serie di titoli che portano direttamente al sito dell’editore.

Alla domanda da parte del pubblico di come una testata on-line possa essere inclusa nel novero delle fonti consultate da Google news, Mattiuzzo risponde che Google mette a disposizione un modulo di iscrizione, ma occorre rispettare alcuni prerequisiti: continuo aggiornamento delle notizie, la presenza di un contatto chiaro della redazione e dell’editore, assenza di contenuto pornografico.

Questa e numerose altre questioni poste dal pubblico ottengono chiara risposta e commento autorevole. Tra questi la frase di Gilioli “Internet è un diritto umano come l’istruzione” riscuote l’apprezzamento di tutto il pubblico.

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