ASCOLI PICENO – «Avevamo bisogno di un sindaco ciclista per rendere Ascoli una città su due ruote», ha commentato un simpatico cittadino intervenuto ieri sabato 1 ottobre all’inaugurazione della prima parte del percorso ciclo-pedonale di collegamento delle sponde del fiume Tronto. Il percorso si sviluppa su una lunghezza complessiva di 1.350 metri e nasce dalla volontà di collegare la zona industriale dai pressi della strada di accesso al depuratore comunale (area Palafolli), fino al parco di Villa Rendina posto Brecciarolo.

«Grazie ad un progetto nato con la collaborazione dell’ Università La Sapienza di Roma – dichiara il sindaco Guido Castelli – si sta studiando la possibilità di rendere Ascoli una città spendibile e vivibile in bicicletta». Obiettivo dell’amministrazione è infatti quello di creare una rete capillare di collegamenti tra il centro storico, i quartieri e lo snodo Monticelli – zona industriale, per collegare poi il capoluogo piceno alla già esistente pista di Spinetoli, e raggiungere il mare.

«Abbiamo visto – continua Castelli – che per collegare Monticelli con il quartiere San Filippo dovevamo necessariamente spostarci sull’asse attrezzato e costeggiare il fiume. Da li ci è venuta l’idea di creare anche un passaggio per gli abitanti di Brecciarolo e Monticelli, che vogliono “fare sport” o semplicemente godere di una passeggiata senza problemi di traffico».

La pista ciclabile è stata finanziata con i fondi del Ministero dell’Ambiente e dell’amministrazione comunale, per un totale di circa 829 mila euro, e per la prossima primavera sarà già pronto il secondo tratto, quello che andrà a collegare Brecciarolo, costeggiando la sponda nord del fiume, fino alla zona del Tirassegno, a Villa Sant’Antonio.

La realizzazione del percorso ciclo-pedonale rappresenta sicuramente una riqualificazione del paesaggistica e dell’ ambiente, soprattutto per due zone (quella di Monticelli e di Brecciarolo) povere di aree verdi. I dubbi insorgono sui costi della manutenzione di queste aree, soprattutto per quanto riguarda l’illuminazione notturna, importante per evitare che queste zone diventino “ghetti”, e la cura del verde.

«Ovviamente l’amministrazione ha reso possibile la realizzazione del progetto, ma sta al buon senso e alla responsabilità civile cercare di mantenere ciò che è stato messo a disposizione della comunità. L’appalto per la manutenzione del verde è stato affidato alla società Ascoli Servizi Comunali, che sicuramente necessiterà di maggiori risorse per far si che il percorso rimanga “pulito”. Per quanto concerne l’irrigazione invece, – continua il sindaco –  dovremo ovviare, soprattutto d’estate alla problematica della mancanza di una falda acquifera sufficiente nei paraggi. Quella già presente nel parco della villa infatti, ci può garantire l’irrigazione per una sola ora giornaliera, dopodiché la falda in profondità diventa subito salina, e rischieremmo di bruciare tutto».

Il percorso è stato studiato prestando particolare attenzione  sullo studio delle pendenze, cercando di mantenere il più possibile l’andamento naturale del terreno e facendo ricorso nei tratti di particolare complessità altimetrica, a modesti movimenti di terreno.

Presenti, al taglio del nastro inaugurale anche molti membri dell’amministrazione, tra i quali l’assessore allo sport Massimiliano Brugni, il consigliere regionale Giulio Natali, il consigliere di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno Emidio Neroni e dei rappresentanti dell’associazione “Gli amici della bicicletta”.

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