SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’azienda di trasporto pubblico Start ha acquistato due autobus a metano, meno inquinanti, (270 mila euro di investimento ciascuno) per il parco bus di San Benedetto.

Sabato mattina i due nuovi mezzi sono stati presentati dal presidente della Start Arrigo Silvestri, dal direttore Ado Paolini, dal sindaco Giovanni Gaspari e dall’assessore alla Viabilità Settimio Capriotti.
Sono bus attrezzati anche per i disabili, muniti di una pedana che si abbassa ad ogni fermata e costituisce uno scivolo per chi si trova in carrozzella.
Il bus ha il posto dedicato al disabile, può trasportare 90 persone di cui 23 a sedere.

Peccheremmo di ottimismo, però, se dicessimo che sono tutte rose e fiori nel trasporto pubblico locale. Ad esempio, presso la stazione ferroviaria c’è uno schermo elettornico installato da mesi e che dovrebbe mostrare gli orari dei bus. Peccato che, da mesi, non funzioni affatto. Il presidente Silvestri a questo proposito ha replicato:  “Ci manca ancora un’autorizzazione per farlo funzionare, attendiamo anche l’allaccio della corrente per il display da parte dell’Enel”.

Poi c’è il tema della frequenza delle corse, in particolare quelle extra urbane. Anche qui di rose e fiori non se ne vedono. La Regione, principale finanziatrice del trasporto pubblico locale, è costretta a tagliare i fondi. Si parla di una minore spesa che si aggira sul 30%. La responsabilità dei tagli? Secondo Regione e Start andrebbe imputata ai tagli sovraordinati che dipenderebbero dal Governo.

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