ASCOLI PICENO – « A seguito della presa di posizione dei docenti credo sia doveroso precisare che la realtà universitaria picena viene sostenuta in modo molto consistente dalle risorse messe a disposizione dagli enti e dalle comunità locali».

Così interviene il sindaco Guido Castelli sullo stop deciso dai docenti della Facoltà di Architettura e Design dell’Università di Camerino, che ha sede ad Ascoli, per protestare contro i tagli imposti dal Governo centrale tramite la riforma Gelmini al sistema di istruzione nazionale. Tagli che secondo il preside della Facoltà Umberto Cao colpierbbero soprattutto le piccole realtà perchè vanno ad attaccare principalmente i ricercatori, grossa risorsa per i piccoli atenei.

Secondo Castelli, che è anche Presidente dell’Assemblea del Consorzio Universitario Piceno, quanto sostenuto dal Comune di Ascoli per l’Università si aggira sul milione di euro all’anno.

« E’ pacifico – spiega il primo cittadino – che occorre avere un lume sempre acceso sui cambiamenti legislativi che possano influenzare le attività formative attivate nel nostro territorio, ma il nostro lavoro deve sempre tendere a favorire lo sviluppo e il maggior radicamento dell’università nel Piceno. Infatti, riconoscendo all’alta formazione un’importanza strategica per tutto il Piceno, continua e si rafforza, attraverso il Consorzio Universitario Piceno, il nostro impegno per la ricerca e la raccolta dei finanziamenti a destinazione universitaria, che si maturano attraverso convenzioni e progetti, ma anche attraverso i forti investimenti per la realizzazione del polo universitario. Ecco perché – dice ancora Castelli – invito l’Ateneo camerte e il direttore della Scuola dei Architettura e design, Umberto Cao, ad un maggior accordo, affinché questo lavoro e questo impegno continuo, che tutti gli enti soci territoriali affidano al consorzio Universitario Piceno, non venga vanificato».

«Sono convinto – aggiunge – che un preliminare confronto tra tutti i rappresentanti del territorio e dell’Ateneo, prima dell’attuazione di qualsiasi azione nell’ambito universitario, possa solo essere di giovamento per l’intero sistema».

Ma Castelli vuole anche precisare come «in riferimento alla posticipazione dell’avvio delle lezioni, la discrezionalità adottata dall’Ateneo camerte esula da qualsiasi necessità normativa, tant’è che a livello regionale altre università hanno avviato normalmente l’anno accademico».

«In relazione ai futuri investimenti, – dice ancora il sindaco di Ascoli – il CUP ha stanziato una somma pari a 3 30.000 euro per interventi sul Polo Universitario. Nel corso dei prossimi giorni – conclude – è in calendario un incontro con il Direttore della Scuola di Architettura e Design  professor Umberto Cao per un ragguaglio sugli sviluppi del Polo Universitario attraverso il coordinamento del C.U.P. che rappresenta il catalizzatore di tutte le strategie universitarie del territorio e al quale sia gli atenei che tutti i cittadini debbono far riferimento».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 499 volte, 1 oggi)