SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si apre il processo per i tre marocchini protagonisti di una sanguinosa rissa il 30 giugno 2009 davanti al venditore di Kebab di via Legnago, zona ex mercato della verdura. In molti ricorderanno quel fatto di cronaca. Il primo ottobre 2010 il caso è finito in tribunale con le prime audizioni dei testimoni da parte del Pubblico Ministero Ines Nardini.

Sono stati ascoltati gli agenti delle forze dell’ordine intervenute poco dopo l’accaduto e il vigile urbano presente nel mentre si svolgeva la rissa.
I primi hanno riferito alle autorità giudiziarie di aver visto una gran folla circondare il corpo di un uomo che successivamente fu identificato e condotto in ospedale, mentre al secondo teste, il vigile, è toccato lo stesso scenario con l’onere di dover sedare gli animi dei rivoltosi che inveivano contro i titolari del Kebab. La rissa, infatti, venne originata dal tentativo dei marocchini di non pagare le consumazioni, creando disturbo e minacciando i titolari dell’esercizio commerciale. Dalla loro reazione si scatenò la rissa.

Nessuno dei testi citati in aula avrebbe visto atti di violenza vera e propria ma solo atteggiamenti ostili da parte di alcuni nei confronti dei titolari dell’esercizio commerciale e un uomo riverso a terra grondante di sangue (riportò ferite abbastanza gravi).
Alla luce dei fatti dichiarati in aula è stata avanzata la richiesta di ascoltare i titolari dell’esercizio commerciale, due fratelli di origine turco-curda.

Nella prossima udienza sarà probabilmente possibile comprendere le dinamiche dell’incidente attraverso le loro deposizioni?

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