SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì 1 ottobre alle ore 12 circa è scattato l’allarme in via Palmiro Togliatti. Il personale della banca Picena Truentina avrebbe notato una borsa incustodita nei parcheggi ed ha avvertito le forze dell’ordine che precipitose hanno provveduto all’identificazione del “presunto ordigno”: non una bomba ma una semplice 24ore appartenente ad un uomo momentaneamente con la testa tra le nuvole.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il proprietario della valigetta che scusandosi pubblicamente ha ribadito la grande efficienza delle forze dell’ordine di questa città.

Era uscito da Palazzo di Giustizia alle ore 11:30 circa per recarsi al Tribunale di Ascoli ma prima di salire in auto squilla il cellulare e poggia la sua ventiquattrore in terra. Poi, preso dal suo lavoro sale in auto dimenticando i suoi averi lì dove li aveva da poco lasciati e parte con la vettura.

Alcuni minuti dopo il personale della Banca a suo dire avrebbe visto la sua valigia incustodita e dopo alcuni tentativi di comprendere chi fosse il titolare, avrebbero allertato le forze dell’ordine, mentre lui, l’avvocato, si accorgeva di aver dimenticato la valigetta altrove.

Dopo un breve giro di telefonate in tribunale a San Benedetto, l’avvocato è ritornato in Riviera e davanti a lui lo scenario inatteso. Una calca di persone intimorite che sostavano ai margini della strada con tanto di forze dell’ordine che pattugliavano l’intera zona.

Ci ha riferito: «Sono rimasto senza parole perchè non avrei mai creduto che potesse succedere una cosa simile per colpa di una distrazione. Chiedo scusa della mia inattenzione che causando paure a decine di persone credo abbia distolto anche il lavoro prezioso delle forze dell’ordine che ringrazio».

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