COLONNELLA – Una strada comunale dissestata e pericolosa che resta in attesa di sistemazione dal lontano 2004. Una pendenza di oltre il 30%, che già di per se rende difficoltoso il transito dei veicoli, resa ancora più insidiosa da una serie interminabile di buche e voragini nell’asfalto, ormai quasi più inesistente, e da approssimativi “rattoppi” in cemento che, in caso di pioggia o ghiaccio rendono il percorso davvero micidiale. E, come se non bastasse, non mancano nemmeno pezzi di ferro che come spuntoni fuoriescono dal cemento ormai usurato, a contributo di un cospicuo numero di gomme forate o spaccate. Nel corso degli anni, ai numerosi appelli dei residenti all’amministrazione comunale per sistemare quei duecento metri di strada nei pressi dell’ex Tuculca, è seguito sempre un assordante silenzio. Non sono bastate a smuovere le acque le istanze presentate in Comune (nel 2006 e nel 2008), le raccolte firme (nel 2008 e nel 2009) né tantomeno gli esposti in Prefettura (nel 2005 e a novembre 2009), in cui si segnalava la condizione di alta pericolosità della via. Tanto che i cittadini della contrada San Martino di Colonnella, esasperati ed indignati, sono ormai sul piede di guerra nei confronti del sindaco Marco Iustini.

Il nuovo quartiere residenziale sorto negli ultimi anni nella collina che sovrasta l’ex discoteca, si è popolato di famiglie venute anche dai paesi vicini o addirittura dall’estero, attratte dalla bellezza del paesaggio e dalla tranquillità del posto. Ma ad oggi la zona è ancora priva delle necessarie opere di urbanizzazione.

“E’ una vergogna – affermano – non solo il sindaco non ha realizzato, come aveva promesso nel 2006, una nuova strada prevista nel Piano Regolatore (che avrebbe permesso di aggirare quella molto ripida e dissestata, ndr) ma non ha nemmeno mai sistemato quella comunale esistente, in forte degrado”.

“Ci sono genitori preoccupati per i figli che con il motorino devono percorrere questo obbligato e pericolosissimo tratto per tornare a casa”.

Ma scorrendo le pagine dell’esposto presentato in Prefettura, sono numerosi i disagi segnalati nel quartiere a causa di quell’unico ripido accesso. Soprattutto nel periodo invernale nei giorni di pioggia è sospeso il transito di scuolabus, della consegna della posta, della raccolta dei rifiuti, e anche le ambulanze chiamate in soccorso di alcuni casi gravi, hanno faticato non poco a raggiungere le abitazioni.

“Precisiamo – si legge nell’esposto – che in caso di ulteriori incidenti stradali sulla strada suddetta, ci rivolgeremo senza alcuna esitazione alla magistratura per gravi negligenze ed inadempienze della Pubblica Amministrazione”.

Ma le critiche fioccano anche per le scelte di sviluppo urbanistico che ha intrapreso l’amministrazione comunale in contrada San Martino: “Non è bastato lo scempio urbanistico che tutti possono osservare da Martinsicuro e dalla strada provinciale che sale verso Colonnella – scrivono poi i cittadini in una nota – non è bastato consentire in queste dolci colline la costruzione di palazzine lunghe 70-80 metri, con la svendita delle bellezze paesaggistiche per incamerare forse oneri di urbanizzazione, ma si è aggiunta per i cittadini anche la beffa per le opere di urbanizzazione promesse e mai realizzate”.

“Convinti di avere la ragione dalla nostra parte – prosegue la nota – ci batteremo con ogni mezzo e davanti a tutte le sedi istituzionali fino ad ottenere giustizia, perché non conosciamo una strada comunale pericolosa come la nostra, perché la nostra vita e quella dei nostri familiari non può essere messa in pericolo dalla “leggerezza” di simili amministratori, perché non è giusto dover sentire chi fino a qualche anno fa si vantava su tutti i mezzi stampa che nel bilancio comunale erano entrati tanti soldi (anche i nostri, versati per costruire le case) e ad oggi ancora non realizza nessuna opera nel nostro quartiere”.

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