SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “La variante all’articolo 29 del Prg relativa agli hotel per noi è nulla e il suo iter deve cominciare da capo, le autorizzazioni concesse sul suo fondamento sono sub iudice“. Stavolta non lo dice l’assessore provinciale al Turismo Bruno Gabrielli, ma direttamente il presidente (e assessore all’Urbanistica) di Palazzo San Filippo, Piero Celani.
Mercoledì mattina Celani, in Comune per una conferenza dei Servizi sulla messa in sicurezza del torrente Albula, ha ripercorso con i giornalisti l’iter della variante e i passaggi burocratici fra Comune e Provincia, a cavallo fra la sua amministrazione e quella di Massimo Rossi.
“La norma per noi parla chiaro, il meccanismo del silenzio assenso adottato dal Comune non è assolutamente valido e l’iter deve ricominciare, quella variante per noi è nulla e per tutelarci ora siamo costretti a proporre ricorsi al Tar ogni volta che viene approvato un ampliamento basato su quella variante urbanistica”.

Secondo Celani la Provincia, nel corso dell’iter, non avrebbe avuto la necessaria opportunità di proporre le proprie osservazioni tecniche sulla variante, mentre il Comune avrebbe peccato di superficialità nell’interpretare come semaforo verde il “silenzio assenso”. E non si tratterebbe di un problema politico, dice il presidente della Provincia, in quanto l’iter va avanti da quando a capo dell’ente di Palazzo San Filippo c’era il centrosinistra.

Insomma, secondo la Provincia il comportamento del Comune sarebbe stato troppo superficiale, e ora bisognerebbe ricominciare tutto daccapo.

Non così la pensa Luigina Zazio, consulente dell’amministrazione comunale per le materie urbanistiche: “Guardi, a questo punto mi auguro quasi che la Provincia ricorra al Tar, così chiariamo questa vicenda una volta per tutte. Gli imprenditori possono stare tranquilli, la norma è valida. Un parere dell’ufficio legislativo della Regione, che le leggi urbanistiche le fa, ci dà ragione. La legge regionale sul Piano Casa approvata l’anno scorso, poi, ci conferma molto chiaramente la nostra linea”.

Insomma, è ancora bagarre fra Comune e Provincia, in punta di regolamenti e formalità. La tranquillità della Zazio e del sindaco Gaspari si oppone alla presa di posizione di Celani, secondo il quale è tutto da rifare. Intanto venerdì sera il consiglio comunale ha approvato definitivamente la variante all’articolo 29. Ne ha usufruito già un residence, il residence Oceano. Per la legge regionale sul turismo, infatti, gli hotel tradizionali e i “residence alberghieri” (categoria ben diversa da “case vacanze” e “bed & breakfast” in quanto dotata di portineria e servizi comuni) possono usufruire dei benefici volumetrici fino al cento per cento dell’attuale volume, in cambio dell’impegno ventennale a mantenere la destinazione ricettiva.

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