SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo una lettera di tutti i capigruppo di maggioranza (Roberto Benigni del Pd, Giuseppe Laversa della Rosa nel Pugno, Francesco Bruni dell’Unione di Centro, Andrea Marinucci dei Verdi) in merito alle polemiche degli ultimi giorni successive al Consiglio Comunale di lunedì 27 settembre.

Leggendo i giornali di questi ultimi quattro giorni, proviamo un senso di smarrimento e di sconcerto: non riusciamo a capire quale corrispondenza ci sia tra termini come “crisi”, “affondamento”, “retro front”, “paralisi” e i fatti realmente verificatisi, e cioè che il Consiglio comunale ha approvato senza problemi la verifica degli equilibri di bilancio, con importanti aggiustamenti per rendere più efficace l’azione amministrativa in tanti settori, o il piano delle antenne, che dota la città di uno strumento fondamentale in un settore così delicato per il senso di sicurezza dei cittadini.

Sui temi di grande respiro che coinvolgono la città intera, d’altronde, la maggioranza ha sempre dimostrato unità di intenti e conseguente compattezza nell’espressione di voto (dagli strumenti urbanistici ai documenti di programmazione come i bilanci), senza dimenticare che il Consiglio comunale ha intensamente lavorato in questa legislatura, con una media di 12/15 sedute  annue.

Nel merito del punto che non è stato discusso nell’ultimo Consiglio, vorremmo ricondurre la discussione alle esatte dimensioni: non si trattava di approvare uno strumento di pianificazione generale ma solo l’adeguamento di una struttura destinata ad accogliere un’attività ricettiva. Eppure, dinanzi alla richiesta di approfondire l’argomento pervenuta nei giorni precedenti da parte della minoranza, la maggioranza ha concordato sulla necessità di concedere il tempo necessario a questo approfondimento. Il capogruppo Benigni ha formalizzato la richiesta e, dopo un confronto, il Sindaco ha ritirato il punto. Un gesto di disponibilità e di apertura al confronto che è stato invece strumentalmente interpretato come un segnale di debolezza e di confusione. Immaginiamo che, se avessimo invece proceduto con la discussione e l’approvazione, ci sarebbero piovute sul capo accuse di chiusura, arroganza e così via.

Questo è comunque il teatrino della politica, e ci siamo abituati: pensiamo sia più importante guardare alla città e ai suoi problemi e rafforzare, se possibile, il nostro impegno per condurre in  porto impegni fondamentali per lo sviluppo. Entro la metà di ottobre approderà in Giunta il Piano delle Opere Pubbliche per poi arrivare all’approvazione del Bilancio di previsione 2011 entro dicembre, come sempre avvenuto negli ultimi anni. Siamo orgogliosi del fatto che l’Amministrazione Gaspari, con il sostegno dei gruppo consiliari di maggioranza, abbia realizzato il 75% del programma di mandato e assumiamo l’impegno a far sì che anche il restante 25% possa essere concretizzato prima della conclusione della consigliatura.
Rifiutiamo, infine, lezioni di produttività da chi formula improponibili paragoni con la precedente amministrazione che, lo ricordiamo, .

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