ASCOLI PICENO – La solita storia: vivevano bene, troppo bene, ma guadagnavano poco, troppo poco. Così l’operazione “Tax Correction” coordinata per le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ascoli Piceno, che hanno visto la collaborazione della Brigata di Porto San Giorgio e l’Autorità Giudiziaria di Fermo (titolare delle indagini Raffaele Iannella), dopo tre anni di attenta attività di indagine, sono arrivati a scoprire una evasione fiscale compressiva di circa 86 milioni di euro, di cui 63 milioni per evasione, 15,5 milioni per evasione Iva e 8,3 milioni per false fatturazioni.
In totale, sono rimaste coinvolte 110 imprese, delle quali 76 “evasori totali”, 20 “evasori paratotali” e 14 “evasori parziali”, avente sede operativa in otto regioni italiane. Un intricato sistema che aveva la sua base effettiva a Civitanova Marche, dove operava uno Studio di consulenza fiscale con sede legale a Roma, caratterizzato da una consistente platea di clienti “evasori totali”. Così la situazione di “collettiva inadempienza fiscale” ha quindi comportato l’opportunità di acquisire una serie di ulteriori elementi e dati sul conto sia dello Studio che dei propri clienti, che, debitamente analizzati, hanno posto in luce la perpetrazione di una sistematica frode, sostanziata, in particolare, dall’avvenuta presentazione, agli Uffici Finanziari competenti, di una consistente serie di dichiarazioni d’imposta – per entrambi i comparti delle imposte dirette ed indirette – contenenti dati difformi da quelli, invero, effettivamente contabilizzati.

Si è giunti, quindi, anche alla produzione di prove che hanno accompagnato l’attività investigativa, che hanno documentato anche una sistematica ed incessante effettuazione di plurime operazioni societarie (frequenti e repentini trasferimenti di sede, avvicendamento di  cariche societarie e trasferimento di quote dell’intero capitale sociale a soggetti prestanome, nullatenenti) interposte al fine esclusivo di ostacolare le potenziali attività di controllo da parte delle Istituzioni. Si sta ora procedendo per ottenere il “sequestro preventivo” delle somme che sarebbero state evase.
La Guardia di Finanza comunica anche le iniziali delle persone coinvolte a livello penale nella zona del Fermano, e le città dove risultano imprese indagate, tra cui Alba Adriatica nel vicino Abruzzo e San Benedetto nel Piceno. Di seguito l’elenco dei denunciati:
• n. 18 persone per “Associazione per delinquere” ex art. 416 del Codice Penale [“D.N.L.”, “M.M.”, “S.A.”, “B.C.” e “S.G.” di Porto Sant’Elpidio (FM); “F.G.” e “F.F.” di Sant’Elpidio a Mare (FM); “C.R.” di Monte Urano (FM); “E.L.”, “E.F.”, “S.E.” e “S.P.” di Civitanova Marche (MC); “I.M.” e “L.M.” di Potenza Picena (MC); “P.I.” di Monte San Giusto (MC); “C.G.” di Fabriano (AN); “D.S.” di Jesi (AN); “L.T.” di Trevenzuolo (VR)].

• n. 3 persone per “Bancarotta fraudolenta” ex art. 216 del R.D. n. 267/1942 [“E.L.” e “E.F.” di Civitanova Marche (MC); “D.N.L.” di Porto Sant’Elpidio (FM)].

• n. 5 persone per “Utilizzo di fatture per operazioni inesistenti” ex art. 2 del D.Lgs. n. 74/2000 [“O.G.” di Pontedera (PI); “Q.S.” e “Q.G.” di Porto Sant’Elpidio (FM); “F.F.” di Sant’Elpidio a Mare (FM); “L.T.” di Trevenzuolo (VR)].

• n. 4 persone per “Emissione di fatture per operazioni inesistenti” ex art. 8 del D.Lgs. n. 74/2000 [“O.L.”, “S.G.” e “Q.S.” di Porto Sant’Elpidio (FM); “D.C.” di Martinsicuro (TE)].

• n. 11 persone per “Occultamento/distruzione delle scritture contabili” ex art. 10 del D.Lgs. n. 74/2000 [“F.S.” di Roma; “P.G.” di Fermo; “O.L.”, “Q.S.”, e “S.G.” di Porto Sant’Elpidio (FM); “O.G.” di Pontedera (PI); “S.D.”, “I.M.” e “M.V.” di Sant’Elpidio a Mare (FM); “T.N.” di Civitanova Marche (MC); “M.G.” di Napoli].

• n. 1 persona per “Dichiarazione infedele” ex art. 4 del D.Lgs. n. 74/2000 [“S.G.” di Porto Sant’Elpidio (FM)].
• n. 4 persone per “Omessa dichiarazione” ex art. 5 del D.Lgs. n. 74/2000 [“F.S.” di Roma; “P.G.” di Fermo; “O.L.” di Porto Sant’Elpidio (FM); “T.N.” di Civitanova Marche (MC)].

• n. 4 persone per “Formazione fittizia del capitale” ex art. 2632 del Codice Civile [“E.L.” e “E.F.” di Civitanova Marche (MC); “D.N.L.” di Porto Sant’Elpidio (FM); “S.G.” di Recanati (MC)].

• n. 5 persone per “Esercizio abusivo dell’attività di mediatore creditizio” ex art. 16 – 7° comma – della Legge n. 108/96 [“E.L.” e “E.F.” di Civitanova Marche (MC); “D.N.L.” di Porto Sant’Elpidio (FM); “I.M.” di Potenza Picena (MC); “P.S.” di Monte San Giovanni Campano (FR)].

• n. 4 persone per “Falsa perizia o interpretazione” ex art. 373 del Codice Penale [“E.L.” e “E.F.” di Civitanova Marche (MC); “D.N.L.” di Porto Sant’Elpidio (FM); “S.G.” di Recanati (MC)].

Oltre a ciò, in virtù degli ulteriori approfondimenti di polizia economica e finanziaria operati dalla stessa Brigata, è stato possibile individuare le altre 85 imprese – operanti in Alba Adriatica (TE), Ancona, Apiro (MC), Appignano (MC), Boville Ernica (FR), Castelsantangelo sul Nera (MC), Castel Volturno (CE), Castrezzato (BS), Cecina (LI), Cento (FE), Civitanova Marche (MC), Corridonia (MC), Cortona (AR), Fabriano (AN), Fiuminata (MC), Formello (RM), Frattaminore (NA), Latina, Macerata, Maltignano (AP), Modena, Molfetta (BA), Montecosaro (MC), Montefiore dell’Aso (AP), Monte San Giusto (MC), Morrovalle (MC), Pineto (TE), Pollenza (MC), Porto Recanati (MC), Potenza Picena (MC), Recanati (MC), Roma, San Benedetto del Tronto (AP), San Giuseppe Vesuviano (NA), San Severino Marche (MC), Sarnano (MC), Sassetta (LI), Senigallia (AN), Solofra (AV) e, infine, Veroli (FR).

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