CUPRA MARITTIMA – Il comandamento per il preside Valter Laudadio è “apertura e collaborazione con il territoritorio”. Ecco allora che il preside dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Cupra Marittima, spiega con entusiasmo alcune delle novità in progetto.

«Gli iscritti – afferma Laudadio – superano il numero di 600, con una presenza di stranieri stabile rispetto allo scorso anno. Uno dei primi cambiamenti che sono stati applicati alla scuola è il monte ore, che da 30 ore è passato quest’anno a 27 ore. Si tratta di una scelta realistica principalmente partita dai genitori che hanno contattato la scuola facendo presente che avrebbero preferito per i figli un solo rientro piuttosto che due. Noi abbiamo ascoltato queste esigenze ed abbiamo accolto la proposta. Tra i nostri obiettivi c’è quello infatti di andare incontro alle necessità degli alunni e dei genitori».

Prosegue il preside: «Siamo intenzionati inoltre di partecipare come scuola a quante più attività ci vengono proposte dalle realtà culturali e sportive locali». Il preside infatti ha inviato una lettera alle associazioni cuprensi invitandole a presentare il calendario delle attività per le quali si pensa di chiedere la partecipazione degli alunni, in modo da poterle svolgere nel migliore dei modi. È bene infatti che i docenti abbiano il tempo utile di inserire le varie manifestazioni all’interno dell’offerta formativa.

«Ho apprezzato – aggiunge – quanti hanno risposto, stiamo infatti già programmando in modo più dettagliato possibile le attività, come ad esempio, per citarne solo alcuni, la partecipazione agli appuntamenti di “Conoscerci per incontrarci” organizzati dall’Assessorato alle politiche sociali, le celebrazioni per i 150 anni dall’unità d’Italia, le iniziative dell’Archeclub, la preparazione di canti in lingua francese in occasione dell’incontro con le scuole francesi che verranno a farci visita, e tante altre».

Conclude Laudadio: «Colgo l’occasione per parlare direttamente ai genitori invitandoli a far aderire i ragazzi agli stage linguistici che si terranno a Folkestone, in Inghilterra, che si ripeteranno anche quest’anno, poiché crediamo che l’inglese sia una lingua fondamentale nella vita odierna e che le esperienze all’estero siano sempre formative. Speriamo infatti di poter attuare un gemellaggio con un paese straniero, il progetto deve ancora prendere forma ma sto lavorando per la sua concretizzazione»

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