SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Va forte la Samb di Giudici, prendendo sei punti in due partite, il massimo. C’è poco da dire: la squadra c’è, ha enormi potenzialità inespresse e semmai la difficoltà per l’allenatore di Cupra Marittima sarà quella di ricavare il meglio da un parco giocatori che, dalla mediana in su, è abbondante (troppo?) e di qualità. L’unico punto fermo sembra essere Pazzi in attacco, giocatore troppo al di sopra della media, capace di cambiare la partita in qualunque momento.

Il “parco” di seconde punte è notevole: sulla carta se Di Vicino torna in forma il posto spetta a lui. Covelli si sta sacrificando sugli esterni, ma è scalpitante (anche se ancora impreciso sotto porta). Bianchi, se non si intristisce, è giocatore molto pericoloso. I due under D’Angelo e Grieco sembrano dei veterani, col primo che ieri è tornato a dare spettacolo nello scampolo di gara disputato.
A centrocampo Oresti e Rulli giganteggiano, Ogliari si sta prestando al meglio in un ruolo non suo, mentre il ritorno di D’Aniello e Zazzetta garantisce assortimento, qualità e ricambi. Dietro, però, ci sono degli scricchiolii: Mengo e Pulcini sono due centrali dalle stesse caratteristiche che ieri sono andati in sofferenza contro il bravo Keita. Nicolosi sulla sinistra e Zero, a destra, sono degli under che per ora non paiono equivalere a D’Angelo e Grieco. Lima deve ancora conquistare la sicurezza del numero uno: diamogli tempo, è vero. Ma guai a perdere tempo.
Crediamo che Giudici sappia tutto questo. Dovrà valutare se costruire una Samb arrembante (per la serie: vince chi segna un gol più dell’avversario) o una più prudente (vince chi prende un gol meno…). Viste le condizioni, è più probabile assistere alla prima soluzione. Se poi questa condurrà alla vittoria del campionato, si vedrà…

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