PESCARA – Sospeso dalla carica di assessore e consigliere. Ma niente dimissioni. Sullo scandalo di Rifiutopoli che ha coinvolto anche l’assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni, il Pdl abruzzese tira dritto. il Presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, nel corso del Consiglio straordinario sulla ricostruzione post-sisma tenutosi oggi martedì 28 settembre, è stato categorico: «In virtù delle misure cautelative che hanno colpito Lanfranco Venturoni – ha affermato in apertura dei lavori – preciso che lo stesso è sospeso sia dal ruolo di assessore che da quello di consigliere regionale.

«Nessuna dimissione – ha incalzato Chiodi nel corso del suo intervento -. Anzi, noi rilanciamo». Il discorso di Chiodi è stato piuttosto lungo, circa 45 minuti, nel corso dei quali ha spaziato a 360 gradi sui temi che investono la politica abruzzese: la ricostruzione, i rapporti politica-magistratura-stampa, la sanità, lo sviluppo generale della regione. Secondo Chiodi «serve da parte di tutti un clima diverso, costruttivo e non quello di avvelenamento che sta caratterizzando la nostra regione da troppi anni. Un clima- ha aggiunto – che non conviene a nessuno se non ad alcuni che sicuramente non hanno come primario interesse lo sviluppo e la crescita della nostra Regione».

Giornata, quella di oggi, in cui sono tenuti anche gli interrogatori di Venturoni e dell’imprenditore Rodolfo Di Zio. Da quanto si è appreso, Venturoni ha risposto a tutte le domande del gip Guido Campli, mentre Di Zio si è avvalso della facoltà di non rispondere, riservandosi di depositare una memoria scritta.

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