SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Palma Del Zompo e le sue perplessità verso la maggioranza, Giorgio De Vecchis e quella variante all’articolo 29 che tanto sta facendo discutere.
La dipietrista lunedì sera dopo la seconda sospensione del consiglio comunale in tre giorni chiarisce: “Basta con i discorsi sulla mia rivalità con l’assessore Emili, quell’ordine del giorno presentato venerdì dalla maggioranza era chiaramente una foglia di fico, si sovrapponeva inutilmente alla mia interrogazione e alla mozione di De Vecchis. La realtà è che finora non si è lavorato a quei progetti che potevano evitare che azienda ospedaliera unica ed Area Vasta potessero diventare scatole vuote”. Ma non è solo la politica sanitaria a rendere perplessa la Del Zompo, che ammette di essere uscita dall’aula venerdì scorso anche per il tanto dibattuto punto sulla cubatura del residence Acquamarina: “Sono emerse perplessità nell’applicazione della variante articolo 29, un problema procedurale che ci vede in contrapposizione con la Provincia, un problema di carattere istituzionale. Guardate, io sono per l’abolizione della province, ma finchè esistono vanno rispettate. Nella sostanza, poi, questo incremento di volume al residence mi crea perplessità politiche, infatti venerdì sulla adozione definitiva dell’articolo 29 mi ero astenuta”.
De Vecchis di Futuro e Libertà invece afferma: “Questo seconda convocazione è stata fatta con troppa fretta, i consiglieri avevano solo lunedì mattina per chiedere approfondimenti. Va dato merito a Primavera di aver richiesto gli atti sui precedenti urbanistici. Se fosse passata, quella delibera sarebbe stata un clamoroso precedente, qualcosa di politicamente inopportuno e urbanisticamente disastroso. Tutte le strutture ricettive che si trovano in zone con indice volumetrico due sarebbero legittimate a chiedere di tornare a destinazione abitativa per poi chiedere di nuovo la trasformazione per ottenere il raddoppio del volume. Di fronte all’idea di uno sviluppo ordinato della città sarebbe una cosa vergognosa”.
Infine l’invito alla maggioranza: “Si renda conto di questa grave anomalia, la norma non è sufficientemente chiara, si specifichi che queste operazioni non sono consentite, lo spirito della variante era favorire il turismo tramite il premio a chi da abitativa cambia la propria destinazione in turistica ricettiva. Non certo quello di far raddoppiare residence che già sono tali”.
il sindaco Gaspari, l’indomani, precisa con la stampa: “Le strutture ricettive che hanno indice due, cioè di due metri cubi su metro quadro, sono solo quattro. Non ci sono speculazioni possibili da temere”.

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