GROTTAMMARE – Solo mezzoretta durante il Consiglio comunale di lunedì 17 settembre per parlare di un punto molto discusso nei mesi passati, riguardante l’ultima  elezione amministrativa del 2008 avvenuta tecnicamente con turno unico (previsto per Comuni con meno di 15 mila abitanti) e che al contrario sarebbe probabilmente dovuta svolgersi con doppio turno, sistema utilizzato per Comuni con più di 15 mila abitanti.

Il sindaco interviene prima dell’inizio dell’interrogazione:  “È una storia stucchevole, sono abbastanza stanco, perché continua ad essere rivolta all’eletto sindaco che non ha nessuna competenza in materia: le modalità di elezione vengono indette dal Governo e dal Prefetto che stabiliscono come si vota. È stucchevole, nonostante le due sentenze, ora siamo a una interrogazione, come se io sindaco dovessi rispondere della legittimità dell’elezione. Il segretario risponderà con una normativa, ma che non è una risposta perchè non è il nostro l’ente competente: ci sono gli organi competenti, va fatta l’istanza verso la Prefettura che ha stabilito le elezioni, non verso il Comune. C’è richiesta di visibilità? Va bene, ma a tutto c’è un limite”.

A presentare l’interrogazione è il consigliere di Grottammare futura Sandro Mariani che risponde anche al sindaco: “Non chiediamo al sindaco la risoluzione dei problemi, l’abbiamo fatto presente al Prefetto, per questo non è una mozione ma una interrogazione. Sappiamo che riguarda una nomativa nazionale e non chiediamo risposte, ma legalmente ci sono state novità e volevamo portarle a conoscenza. Si chiede un ulteriore chiarimento”.

Nel documento, letto dall’architettto Mariani, viene ripercorsa la storia della vicenda; si legge che “ammessa e non concessa la regolarità delle elezioni amministrative del 2008, il Comune di Grottammare deve ritenersi tenuto al rispetto del regime dell’incompatibilità tra la carica di Consigliere comunale ed assessore”.

Gli assessori comunali non possono essere consiglieri, quindi – conclude nell’intervento Mariani – poiché le cariche vanno in conflitto. Noi volevamo evidenziare questo aspetto, mi auguravo di discuterne all’interno del Consiglio comunale”.

A rispondere – attraverso un testo normativo – è il segretario Angela Maria Piazzolla, che spiega la differenza fra i due principali tipi di elezioni, il sistema maggioritario, che è quello a turno unico (per intenderci quello che è stato utilizzato alle ultime elezioni grottammaresi del 2008) dove “la composzione della Giunta non può essere influenzata dagli incrementi demografici. Questa differenziazione è operante solo nei Comuni dove c’è il doppio turno, ovvero con sistema proporzionale in Comuni con più di 15 mila abitanti”.

Tecnicamente quindi nulla di fatto per ora: essendo state le elezioni amministrative grottammaresi decise dalla prefettura come maggioritario, non si pone il problema del criterio di separazione dei ruoli, peculiarità del sistema proporzionale.

Si rimane quindi in attesa della risposta della prefettura di Ascoli Piceno.

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