SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quattro delle sei classi dell’Ipssar “Buscemi” trasferite per esigenze di spazio all’Itc “Capriotti” iniziano da lunedì ad essere ospitate presso l’Istituto per Geometri “Fazzini-Mercantini” di Grottammare. Due classi delle sei “in trasferta”, perciò, sono tornate “a casa”, presso l’edificio dell’Alberghiero.

Ma le polemiche non si placano. La settimana scorsa, la dislocazione delle sei classi (tutte classi quarte) all’Itc fece contrariare anche la preside del “Capriotti”, Elisa Vita, in quanto le aule ad esse destinate non erano pienamente agibili per una frequenza continuativa ed erano accessibili solo dalla scala esterna anti incendio. Particolare non di poco conto, ciascuna delle sei classi ha la presenza di alunni disabili (fisici e psichici).

Non poteva andare avanti così, era palese. Lunedì mattina dunque il trasferimento di quattro delle sei classi presso i Geometri. Ma la mattinata presso l’istituto “Buscemi” ha visto il disappunto e la protesta di qualche decina di studenti, secondo quanto ci riferisce Otello Simoncini del comitato di genitori che protesta da mesi contro la dirigenza di Giovanni D’Angelo e la sua gestione della storica scuola fucina di cuochi e camerieri d’eccezione. Secondo quel che riferisce il genitore, “una quarantina di  studenti destinati ai Geometri sono entrati comunque presso l’Ipssar in segno di protesta. Il problema è anzitutto logistico. Ci sono studenti che vengono anche da fuori città, arrivano alla stazione di San Benedetto alle otto del mattino. Come fanno a stare a quell’ora o cinque minuti dopo a Grottammare? Non ce la farebbero mai, inoltre la decisione della dirigenza non ci sembra davvero motivata”.

Intanto in settimana, se non anche lunedì, è attesa la decisione di secondo grado dei tribunale di Ascoli in merito al ricorso presentato dall’ufficio scolastico regionale contro la decisione emessa in precedenza dal giudice Emilio Pocci, il quale aveva disposto la reintegrazione del preside D’Angelo alla dirigenza dell’Ipssar. Il preside infatti durante l’estate era stato trasferito al “Licini” di Ascoli, ma aveva presentato ricorso non ritenendo motivato lo spostamento.

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