MONTEPRANDONE – Cristian Pazzi, numero uno. L’attaccante di Monterubbiano si conferma, in questo avvio di campionato, il bomber più forte in circolazione in queste categorie: non gli date mezzo metro, che restate fregati. E se la prima rete, un’incornata perfetta su cross di Covelli, rapinatore, la doppietta ha lasciato tutti a bocca aperta. Scambio con Covelli (ancora), controllo, mira, bolide, palla sul sette, corsa sotto il settore della tribuna a raccogliere l’entusiasmo di una tifoseria che per una domenica, nel piccolo catino del Niccolai, ha riassaporato gli umori del vecchio Ballarin.
“Sono contento e ringrazio Covelli che, pur giocando in un ruolo a lui non esattamente congeniale, mi ha fornito un assist perfetto. Ci stiamo così riprendendo quei punti che potevamo avere anche nelle prime tre partite – afferma – Oggi anche la difesa ha fatto una grande prova. Io sono sereno, non è importante se segno, ma che la squadra vinca”.
Il giovane portiere Lima sa che ha la responsabilità della rete degli ospiti, ma non sembra abbattersi: “Sul loro gol mi sono trovato davanti la palla con una traiettoria strana e mi ha ingannato. Durante l’intervallo il mister mi ha incoraggiato, mi ha detto di reagire, mi ha caricato, anche se io sono un ragazzo che sa reagire alle difficoltà”.
D’Angelo è tornato a far sognare: “Sto pian piano riprendendo la condizione. Durante la preparazione ho avuto un problema alla schiena che mi ha tenuto fermo per tre settimane. I miei compagni si allenavano e io ero bloccato. In occasione del palo colpito penso sia solo una questione di sfortuna, ma il gol prima o poi arriverà. Magari ad Atessa”.
Rulli, scatenato sulla mediana, dichiara: “Il cambio di allenatore purtroppo fa parte del calcio. Noi siamo dei professionisti e dobbiamo continuare a lavorare per la squadra. Ora c’è Giudici e dobbiamo dare il massimo, come sempre. La partita non è stata facile, nel primo tempo c’è stata battaglia a centrocampo, lo sapevamo e poi quando si gioca con tre punte noi centrocampisti dobbiamo lavorare di più. Queste due vittorie sono importanti per il futuro, per riconquistare la fiducia in noi stessi”. Anche Oresti è stato autore di un’ottima partita, ma poi è uscito per crampi: “Ho pagato le tre partite in una settimana, ci sta. E’ la prima volta da molti anni che riesco a disputare una preparazione al completo, spero riesca a dare il massimo. Adesso siamo a meno tre, ma il campionato è molto lungo”.
Pulcini ripete il refrain di un anno fa: “L’importante in queste categorie è la continuità: se non si perde, prima o poi si va in testa. L’arbitro oggi è andato in difficoltà, quando ha dato a loro la punizione da cui poi sarebbe arrivato il loro gol io sono intervenuto in maniera netta sul pallone. Se in difesa abbiamo sofferto? Loro hanno tirato due volte in porta, non mi sembra. Ricordiamo che fino ad ora abbiamo giocato 4 volte in trasferta e 2 in casa, tra l’altro in campo neutro”.

L’allenatore ospite Urbano spiega la sua espulsione: “Mi hanno detto che ero fuori dall’area tecnica, la stessa cosa che poi hanno detto a Giudici. E dire che qui non c’è la recinzione dell’area tecnica… Avevamo impostato la gara in questo modo, aggredendo, perchè solo così potevamo competere: potevamo pareggiare ma abbiamo preso il palo, non so se poi c’era il fuorigioco. La Samb è una grande squadra, da vertice, ha 6-7 giocatori di livello superiore”.

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