SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Approvazione definitiva del Piano Antenne per la regolamentazione delle installazioni delle antenne per la telefonia mobile, adozione definitiva della variante all’articolo 29 delle “Norme tecniche di attuazione” del Piano regolatore, (in virtù della quale è resa più complessa la procedura per trasformare le strutture ricettive in “residenziale”). E non solo. Il consiglio comunale di venerdì sera ha dato il via libera al riequilibrio di bilancio.

Il vicesindaco con delega al Bilancio Antimo Di Francesco ha riferito delle principali variazioni al documento contabile, rispetto alle previsioni e alla gestione amministrativa sviluppata nel corso del 2010. In particolare, ha citato il maggiore introito derivante dalla Tassa sui rifiuti (Tarsu), per oltre 370 mila euro, ma al tempo stesso un minor introito di 100 mila euro al Mercato ittico per una flessione nei quantitativi pescati e commercializzati. Inoltre, minori trasferimenti dalla Regione Marche per 60 mila euro, per il fondo a sostegno degli alloggi.

MAGGIORI SPESE Quanto alle maggiori spese, sono stati destinati oltre 25 mila euro al settore “Servizi alla persona” per i nidi d’infanzia, servizi di prevenzione, sostegno al volontariato, trasporto pensionati e sostegno a famiglie in difficoltà.

Altri 45 mila euro sono stati destinati alle agevolazioni sociali per la Tarsu e alla ricicleria. Poco meno di 70 mila euro è invece il risparmio conseguito dal Comune su interessi passivi relativi a mutui con tasso variabile. Tra le altre spese, 55 mila euro per interventi su impianti sportivi, 80 mila euro per manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, oltre 93 mila euro come compartecipazione per il dragaggio del porto e il ripascimento dell’arenile, 80 mila euro per interventi sugli impianti di pubblica illuminazione. Infine, per il periodo dal 4 ottobre al 31 dicembre 2010, verrà condotta una sperimentazione per aumentare la fascia di reddito utile all’esenzione dal pagamento dei buoni pasto per la mensa scolastica, coperta con circa 12 mila euro.

Poi l’interruzione per mancanza del numero legale, essendo presenti in aula 13 consiglieri in tutto. Oltre al punto sull’ampliamento del residence Acquamarina, sono state rinviate alla prossima assemblea una proroga in materia di occupazione del suolo pubblico con gazebo e la discussione di una mozione sulla sanità.

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