SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ma cosa diceva l’ordine del giorno siglato Pd che tanto avrebbe fatto arrabbiare la consigliera Idv Palma Del Zompo?

I temi sono gli stessi di cui si è parlato in questi ultimi giorni in Comune, sia da parte del sindaco Gaspari che da parte del consigliere di opposizione Giorgio De Vecchis, anche lui presentatario di una mozione (clicca qui), che non è stata discussa proprio per via della mancanza del numero legale.

La bassa spesa pro capite nel budget sanitario del Piceno, le carenze di tecnologie e personale all’ospedale civile, la necessità di attivare il promesso reparto di Neurochirurgia, la necessità di nominare cinque primari vacanti, un modello di Area Vasta limitato ai soli poli ospedalieri di Ascoli e San Benedetto con l’esclusione di Fermo, la necessità di una continuità di gestione nella Zona 12 dell’Asur. L’ordine del giorno infine invitava la Regione Marche a completare l’iter legislativo per l’istituzione dell’Azienda Ospedaliera Marche Sud,  invitava il sindaco a relazionare periodicamente sullo stato di avanzamento dei lavori strutturali e dei progetti di integrazione in Area Vasta dei due ospedali.

La Del Zompo, invece, aveva da settimane presentato una interrogazione, e la risposta era stata fornita dall’assessore Loredana Emili proprio in apertura del consiglio comunale di venerdì (clicca qui per la cronaca integrale).

L’esponente Idv, nei minuti precedenti all’inizio del consiglio, aveva manifestato un visibile disappunto rigirandosi fra le mani l’ordine del giorno targato Pd. Probabilmente lo riteneva un doppione dello spirito della sua interrogazione e della mozione De Vecchis, probabilmente anche una sorta di “dispetto”, in logiche tutte politiche, da parte della sua maggioranza e in particolare dell’assessore Emili, verosimilmente una degli ispiratori dell’ordine del giorno. Che la Emili e la Del Zompo non abbiano buoni rapporti politici non è un mistero, del resto, e la controreplica dell’esponente Idv alla risposta dell’assessore alla sua interrogazione lasciava trasparire anche motivi di insoddisfazione.

Usiamo il condizionale visto che la Del Zompo ha lasciato l’aula dopo lo scioglimento del consiglio comunale senza voler rilasciare dichiarazioni, tantomeno riusciamo a contattarla sabato pomeriggio.

Un indizio sui motivi dei dissenso Idv all’ordine del giorno può essere rintracciato negli emendamenti presentati dal collega della Del Zompo in consiglio comunale, Francesco Bruni. Variazioni rafforzative al testo Pd che che ribadivano che “la zona territoriale 12 non può sopportare alcun taglio a differenza delle altre zone per non incorrere in sospensione di pubblico servizio”, oppure che “oggi siamo privi non solo di primari ma anche di infermieri ed Oss”, oppure che bisogna “effettuare entro un mese una ricognizione tempestiva delle necessità strumentali, strutturali e organizzative”. Infine, i rafforzativi contenevano l’invito “a relazionare almeno una volta al mese su quanto deciso durante la ricognizione in consiglio comunale o presso la commissione Servizi Sociali”.

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