SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Chiusura anticipata venerdì sera del consiglio comunale per via della uscita anzitempo dall’aula del consigliere comunale Idv Palma Del Zompo (leggi qui la cronaca integrale). Si stava discutendo dell’approvazione dell’ampliamento del residence Acquamarina, in base alla variante all’articolo 29 delle norme attuative del piano regolatore. Polemiche da parte dei consiglieri Primavera (Rifondazione) e De Vecchis (Futuro e Libertà) che lamentavano l’eccessiva volumetria che si intendeva concedere alla struttura ricettiva. Secondo le loro posizioni, si tratterebbe di un qualcosa di pericoloso per le future generazioni, una sorta di riproposizione degli errori storici della cementificazione anni ’70. “Almeno in viale De Gasperi i palazzoni sono tutti alla stessa altezza, qui per questo residence si prevede un raddoppio dell’altezza che creerebbe una disparità anche estetica”, dice l’ex An. Concordi entrambi nel dire: “Non è così che si incentiva il turismo. La città deve pensare a servizi e vivibilità, non al cemento che crea seconde case e comunque non apre il mercato della casa ai giovani e meno abbienti”. E ancora: “La ratio della norma variante articolo 29 è quella di incentivare la trasformazione da residenziale a ricettivo, non il raddoppio volumetrico delle strutture che già sono ricettive”. Gaspari su questo punto però ha replicato citando la legge regionale sul turismo che equipara residence e strutture alberghiere, difendendo il provvedimento come incentivo al turismo anche alla luce del vincolo ventennale di destinazione ricettiva che la struttura si impegna ad avere.
Ma la defezione della Del Zompo al momento del voto, secondo le prime impressioni (l’interessata infatti se n’è andata visibilmente contrariata e senza rilasciare dichiarazioni) non era legata a un disaccordo su questa delibera, ma al fatto che nonostante ci fossero nell’ordine del giorno una interrogazione della stessa Del Zompo sulle prospettive della sanità pubblica locale (effettivamente discussa in aula) e una mozione di impulso alla Regione da parte del consigliere De Vecchis (sulla quale anche il sindaco Gaspari aveva manifestato appoggio politico) il Pd aveva proposto ai colleghi di maggioranza di votare anche il testo di un proprio ordine del giorno, sempre in tema di sanità pubblica.
“Totalmente inaspettata la sua defezione, avrei gradito una maggiore chiarezza prima da parte della Del Zompo” afferma il presidente del consiglio Giuletta Capriotti.
La maggioranza, comunque, stando a quanto dice il capogruppo Pd Claudio Benigni era concorde nell’affiancare il proprio ordine del giorno alla mozione De Vecchis. E la Del Zompo non avrebbe anticipato le proprie perplessità.

“La Del Zompo avrebbe potuto chiedere cinque minuti di sospensione, se proprio riteneva di non aver avuto una sufficiente discussione sul punto, prima. Così il consiglio comunale si è sciolto anzitempo e non si è potuto discutere dei problemi della sanità”.

Il sindaco Gaspari comunque ostenta tranquillità. “Abbiamo approvato quasi tutti i puniti previsti nell’ordine del giorno, la maggioranza che ha retto bene sulle questioni grandi come l’equilibrio di bilancio che Martinelli al suo ultimo anno non approvò mai. Abbiamo convalidato la variante 29 per le strutture ricettive, il piano antenne, se il consiglio comunale fosse andato avanti sarebbe finito tardissimo, Non è da escludere che qualcuno avrebbe chiesto la sospensione, sapevamo di avere due consiglieri che avevano difficoltà ad essere presenti (i Pd Giuseppe Cappelli e Lorella Bovara), non criminalizzo nessuno. La Del Zompo nella riunione di maggioranza precedente al consiglio c’era, e non ha detto niente. Se vorrà chiarire il suo atteggiamento lo chiarirà, non c’è problema”.

Il consiglio comunale proseguirà lunedì dalle 20 in poi in seconda convocazione.

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