SAN BENEDETTO – L’unica speranza per non pagare un odioso pedaggio sull’Ascoli-Mare dall’anno prossimo pare essere il suo declassamento da raccordo autostradale a superstrada.
Ascoli-Mare a pagamento, con un sistema di pedaggio senza caselli. Si teme questa poco incoraggiante prospettiva, dopo che nei giorni scorsi l’Anas (Azienda nazionale autonoma strade statali) ha pubblicato il bando di gara per la fornitura e la messa in opera di un sistema di pedaggiamento senza barriere sulle autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta.
L’appalto, in particolare, è costituito dalla fornitura di un sistema di esazione dinamico senza barriere, da installare per ogni autostrada e raccordo autostradale in gestione diretta all’Anas. La notizia compare in homepage sul sito dell’Anas.
Logica vuole che parlandosi di raccordi autostradali anche l’Ascoli-Mare rientrerà nella messa in opera dei sistemi di pedaggiamento senza barriere.

Secondo le prime previsioni per febbraio la gara dovrebbe essere conclusa e i mesi di marzo e aprile saranno utilizzati per installare i nuovi sistemi di esazione negli oltre 1300 km interessati così da essere pronti per l’inizio di maggio.  

Ancora dal sito Anas: “La fornitura comprende la progettazione dell’impianto, la fornitura e l’installazione di tutte le infrastrutture (comprensiva delle opere civili), gli impianti, le licenze (software ecc.) e le attività necessarie a conseguire il rilascio in esercizio del sistema; servizi di controllo e manutenzione del sistema installato e di tutti i suoi componenti; servizi di gestione operativa del sistema di esazione e riscossione dei pedaggi; servizi di “training on the job” alle strutture Anas per la gestione del sistema di esazione, fino al subentro nella gestione stessa. L’importo complessivo a base di gara ammonta a 150 milioni di euro e la durata dell’appalto è fissato in 24 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto, comprensivi del periodo di gestione operativa, manutenzione e di training on the job alle strutture Anas. È prevista la facoltà di rinnovo alle medesime condizioni del contratto originario per ulteriori 24 mesi. La gara sarà assegnata all’offerta economicamente più vantaggiosa che dovrà pervenire all’Anas entro il 30 settembre 2010”.

 

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