ASCOLI PICENO – Scorrendo il cartellone della nuova stagione di prosa che andrà in scena a partire dal 25 e 26 ottobre, ci si accorge che ci sono appuntamenti per tutti i gusti e tutte le età. «Un programma di particolare chiarezza e fruibilità», assicura Gilberto Santini dell’Amat che, insieme al sindaco di Ascoli e all’assessore alla cultura Davide Aliberti, ha presentato questa mattina, nel foyer del teatro Ventidio Basso, la stagione 2010-2011.

«Ascoli non può prescindere dalla cultura – spiega Aliberti – nonostante le difficoltà economiche anche a causa dei tagli che hanno spinto la Regione a concedere soltanto 50 mila euro di fondi alla cultura ascolana su un totale regionale di 7 milioni».

Al via dunque il 27ottobre con “Le Allegre comari di Windows”, di William Shakespeare, in esclusiva regionale, con Fabio Grossi, Simonetta Traversetti e Leo Gullotta, con la regia di Fabio Grossi, prodotto dal Teatro Eliseo di cui Gullotta è attore di riferimento.

Il 24 e 25 novembre sarà la volta di una delle più popolari attrici italiane, Ornella Muti, che per il suo debutto teatrale ha scelto una commedia forte, la cui storia parte dalle leggi razziali del 39’e ricostruisce la vita de “L’ebreo”( questo il titolo dell’opera), interpretato da Pino Quartullo per la regia di Enrico Maria Lamanna.

Il 4 e 5 Gennaio tornerà sul palco del Ventidio Alessandro Haber che, insieme a Alessio Boni e Gigio Alberti, si esibirà in “Art”, una commedia che a Londra va in scena da quindici anni. La regia è di Giampiero Solari, direttore del recente spot della Regione Marche con Dustin Hoffman. Solari ha lavorato spesso con attori comici, per cui il divertimento è assicurato. Sotto la superficie, la commedia esplora con ironia la profondità e la complessità dell’amicizia. Di fronte ad un dipinto molto costoso ruoterà il dibattito di tre amici sul significato dell’arte astratta in paragone ad arti più rappresentative e tradizionali.

Deliziosa commedia di amore , ironia e sensibilità, in scena per la prima volta in Italia dopo che ha ottenuto grandi successi negli ultimi anni a New York, è “Cena a sorpresa”, di Neil Simon, presentata da Lux Teatro, con Lia Tanzi, Michele De’ Marchi, Maria Letizia Gorga e Simona Celi per la regia di Giovanni Lombardo Radice, in programma il 28 e il 29 gennaio.

Una famosa commedia napoletana sarà allestita il 12 e 13 febbraio. Si tratta de “L’oro di Napoli”, tratto dai racconti di Giuseppe Marotta, con l’adattamento teatrale di Felice Imparato, il cast composto dallo stesso Imparato e Armando Pugliese, che sarà anche regista.

Infine il 18 e il 19 aprile, la Società per attori, insieme al Teatro Stabile del Veneto e il Teatro Stabile d’Abruzzo, porteranno in scena uno degli attori italiani attualmente più apprezzati nel panorama cinematografico e teatrale, Alessandro Gassman, protagonista e regista de “Roman e il suo cucciolo”.

«Dopo il debutto nella regia con “La forza dell’abitudine” di Thomas Bernard, – scrive Gassman spiegando l’opera – seguito da “La parola ai giurati” di Reginald Rose, mi accingo ora a mettere in scena un altro testo contemporaneo che negli anni ottanta ottenne un grande successo a New York e che ebbe come protagonista Robert De Niro. Si tratta di “Cuba & His Teddy Bear”, di Reinaldo Povod, un testo che mi ha coinvolto fin dalla prima lettura per l’umanità dei suoi personaggi, uno stile di scrittura tagliente, crudo, profondo, che mai indulge al sentimentalismo».

Parlando della storia Gassman ha spiegato che questa si basa «sul rapporto irrisolto tra un padre semianalfabeta, spacciatore di droga, nevrotico, che alterna momenti di dolcezza a esplosioni di rabbia e un adolescente apparentemente schiacciato dall’autorità paterna, che vuole emanciparsi attraverso lo studio ma che nasconde al padre le sue illusorie prospettive di vita e la sua progressiva dipendenza dall’eroina». Una storia che parla anche di immigrazione. «Una delle sfide più difficili del terzo millennio – ha detto ancora Gassman – sarà quella di imparare a vivere in una società unità nella pluralità, ponendo come base quanto ci è comune: la nostra umanità.»

I biglietti vanno dai 10 ai 25 euro mentre gli abbonamenti variano dagli 80 ai 135 euro. Sconti per studenti.

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