SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Inizio del consiglio alle ore 20.
Interrogazione del consigliere Del Zompo sull’azienda ospedaliera Marche Sud.

“Budget sanitario pro capite troppo basso a San Benedetto, finanziamenti maggiori ad Ascoli rispetto che San Benedetto. Una volta il nostro ospedale aveva grandi nomi della medicina. Oggi vorrei si aprisse un dibattito su questo. Sono anno che lo chiedo, e mi hanno persino tacciata di ingerenze della politica nella sanità – afferma la consigliera Idv – ho chiesto aggiornamenti sull’Area Vasta.  L’anno scorso la giunta regionale decretò la nascita dell’azienda ospedaliera Marche Sud, tirai un sospiro di sollievo. E poi invece nel nuovo piano sanitario regionale non se ne faceva menzione. Se questa Azienda fosse una scatola vuota non andiamo da nessuna parte”.
Ancora la Del Zompo: “Nessuno dei famosi trenta progetti per l’Area Vasta mi pare abbia visto la luce. Qui nella politica locale serve chiedere con forza alla Regione che questo territorio non venga più penalizzato, deve proporre progetti condivisi, non parlare a vanvera. Tutta la città deve portare avanti questi progetti, gli amministratori passano, la sanità rimane ed è un bene per tutti”. 
 
Risponde l’assessore Emili: “Ringrazio la Del Zompo anche se non mi risparmia critiche, la ringrazio perché mi dà modo di affrontare un tema molto dibattuto in Regione. I modelli organizzativi non sono neutri rispetto ai servizi e alla loro qualità, ieri i sindaci hanno ribadito che rispetto a una prima fase di prova di una organizzazione accentrata del modello sanitario, cioè l’Asur, (per la quadratura dei bilanci la Regione per evitare i commissariamenti e i disavanzi ha sperimentato il modello dell’azienda unica regionale con 13 aziende locali)…. Oggi si discute il nuovo piano sanitario e la legge che ne definisce il modello organizzativo, è qui che dobbiamo farci sentire. L’iter per l’azienda ospedaliera Marche Sud si è bloccato, non dimentichiamo che nel frattempo le due aziende di Ascoli e San Benedetto hanno cambiato direzione, sono state commissariate, i commissari non avevano ruolo decisionale. Se vogliamo che l’Area Vasta abbia senso, serve una stabilità della direzione delle Zone sanitarie. Giusto che la nostra Zona soffre per la sottostima dei budget, per la mancanza dei primari, condividiamo la denuncia che fa anche il consigliere De Vecchis. Ora per noi è necessario che vada avanti il discorso dell’azienda ospedaliera Marche Sud, la nostra realtà sta troppo indietro perché possa subire tagli anche minimi. L’azienda ospedaliera sarà quel centro decisionale che ora non abbiamo, infatti le Aree Vaste hanno autonomia gestionale ma non giuridica. Nella riorganizzazione del sistema invito il sindaco a chiamare i nostri consiglieri regionali, di maggioranza e opposizione, perché queste sacrosante richieste devono essere sentite”.
La Del Zompo: “Prendo atto con piacere di quanto dice la Emili sull’azienda ospedaliera, però tempo fa si parlava anche dell’ospedale unico di vallata, per il quale si fecero anche studi di fattibilità. Ora delle due l’una. Ricordo inoltre che l’integrazione fra Ascoli e San Benedetto fa fatta con un percorso a tappe. Lavoriamoci, mettiamoci insieme, sarà un percorso lungo e tortuoso. Difendiamo però con le unghie e con i denti il sistema sanitario pubblico, il privato è una risorsa ma persegue lecitamente i suoi profitti, mentre il pubblico deve raggiungere quando è bravo il pareggio di bilancio perché deve garantire il diritto alla salute. Vero che c’è stato un continuo cambio di direttori, ma bisognava spendersi di più”.

Interrogazione del consigliere comunale Pd Gianluca Pasqualini sul caso del deposito di rifiuti in via Val Tiberina.
Risponde l’assessore Canducci: “Argomento complesso” L’assessore ripercorre gli atti e i procedimenti amministrativi che i lettori di Rivieraoggi.it possono approfondite da questi articoli.
            
Afferma Canducci: “La ditta Eco Consul ha effettuati la rimessa in pristino del sito. Gli impianti sono stati smontati da una ditta acquirente, il 28 luglio scorso la conferenza dei servizi ha deciso di posticipare la caratterizzazione dei rifiuti al completamento dello smontaggio dei macchinari per evitare interferenze fra le due operazioni. Ad oggi, con lettera del 21 settembre scorso, il curatore comunica al Comune che entro venerdì prossimo salvo imprevisti l’acquirente concluderà l’asportazione dei beni del fallimento acquistati. L’avvocato Gabriella Ceneri è stata nominata sequestrataria dal giudice di Ascoli. Una volta completato lo smontaggio, partirà la caratterizzazione dei rifiuti e la messa in sicurezza dei rifiuti, per la spesa massima di 70mila euro previsti dalla polizza stipulata a suo tempo da La Piattaforma Ecologica. Il Comune è ultimo anello di enormi manchevolezze che non abbiamo mancato di evidenziare alla Procura. La ditta che lo ha gestito ha portato più e diversi rifiuti rispetto a quelli autorizzati, a gennaio 2009 a seguito di un controllo dei Carabinieri che accertò questo comportamento la Provincia chiese integrazione della polizza fideiussoria, da gennaio alla revoca dell’autorizzazione effettuata a novembre nessuno ha verificato se la polizza è stata integrata, significa che questa ditta ha continuato a incassare senza mettere in atto misure di sicurezza nè mettere da parte i soldi necessari per la polizza. E ora la società fallita non ha soldi per la rimozione dei rifiuti. Il Comune che non ha partecipato alla fase autorizzatoria, si trova a dover gestire il problema e lo fa con un’azione forte e decisa, con un monitoraggio costante della Polizia Municipale e ordinanze sindacali che impongono la messa in sicurezza del sito. Rimuoveremo i rifiuti pericolosi e cercheremo di individuare i responsabili e di recuperare le somme che dovremo sborsare per ripristinare lo stato dei luoghi”.
Pasqualini raccomanda di non abbassare la guardia e vigilare sugli sviluppi, perché “i residenti sono molti preoccupati”.  

Dopo l’approvazione del riequilibro di bilancio con l’astensione dell’Udc, il sindaco Gaspari parla della nota vicenda dell’articolo 29 del piano regolatore (relativo al disincentivo delle trasformazioni degli hotel in residence), sulle polemiche “interpretative” con l’assessore provinciale Bruno Gabrielli, ribadendo quanto affermato in questo suo recente intervento sulla stampa locale. 

Il consigliere comunale ed assessore provinciale Pasqualino Piunti invece fa notare che la legge regionale comunque prevede che dopo le osservazioni della Provincia la variante normativa sarebbe dovuta tornare in consiglio comunale per una ulteriore approvazione, quindi non sarebbe stato giusto ricorrere al meccanismo del silenzio assenso come invece ha fatto il Comune. Perciò l’iter di approvazione secondo Piunti dovrebbe cominciare da capo.
Intervento del consigliere socialista “dissidente” Mario Narcisi: “Non c’è un atto urbanistico che sia andato liscio, finora. Bisognava gestire queste situazioni in maniera più giudiziosa rispettando quello che indicava la Provincia. Il sindaco dovrebbe cedere la delega all’urbanistica, dimettersi da assessore all’urbanistica. E il piano regolatore, che fine ha fatto? Nel 2006 si parlava di discontinuità con il passato, con Bellagamba, con i Prusst. Ora invece con la megavariante siamo di nuovo di fronte ai Prusst. io alla Fondazione Carisap, se si vuole impegnare nel sociale, direi che non deve necessariamente ricorrere al mattone. Lungomare, porto, parcheggi, Albula, tutti campi in cui si poteva applicare. Ora non sappiamo cosa la Fondazione voglia costruire, passa il tempo senza che il Comune le dia indicazioni. La città è ferma, non c’è uh atto urbanistico che sia andato in porto”. 
Il consigliere “finiano” Giorgio De Vecchis, definendo paradossale il dissidio fra Comune e Provincia, sostiene che secondo lui forse ha più ragione la Provincia che il Comune, in particolare sulla questione del “silenzio assenso”.
“Nonostante possa avere dei dubbi sul fatto che c’è chi usi delle informazioni più per interessi politici che per interessi della città, propenderei per dare ragione alla Provincia” afferma De Vecchis. “Il vostro è un puro escamotage, l’urbanistica non può’ andare avanti con atti che possono essere impugnati, il sindaco sui giornali dice che gli imprenditori devono avere certezze? Beh questi atti non danno certezze”.

Urbinati (Pd) “Grave che ci sia una delegittimazione dei nostri tecnici comunali. Io dai nostri tecnici ho sempre trovato chiarimenti puntuali, mai dubitato che ci si muova al di fuori delle regole, mai avuto questi dubbi. La presenza di assessori provinciali in consigljo comunale lo ritenevo un valore aggiunto, un fattore di collaborazione. Invece temo che qualche interesse politico stia prendendo il sopravvento su quelli che sono gli interessi della città. Denuncio questa mia sensazione. Non passi l’impressione che la maggioranza urbanisticamente stia saccheggiando la città, questo non può e non deve passare. E ai sostenitori della crescita zero, dico che ancora non ho capito bene cosa intendano. Spieghino cosa intendono per crescita zero, quale idee hanno. Gli accordi con i privati non sono mica il demonio. L’esempio di Grottammare lo dimostra”.
De Vecchis invece ribadisce: “Il concetto di crescita zero sarà il leit motiv della prossima campagna elettorale”.
Primavera (Rifondazione Comunista): “Situazione strana, qualsiasi cosa urbanistica qui si complica in Provincia, a prescindere dal dirigente che c’è o della maggioranza che c’è in Provincia. Con qualunque interlocutore ci sono problemi, non è che l’atteggiamento da parte dell’amministrazione comunale non aiuta? Urbinati dice che San Benedetto è ferma? Gli appartamenti sono cresciuti di seimila unità in dieci anni….Non si può pensare che sia sostenibile questo metodo, se ogni volta che serve un servizio pubblico bisogna concedere volumetrie e fare un accordo con un privato. Prima o poi gli spazi finiranno, no? Questo modo non finirà perché torneranno i comunisti o Baffò, ma finirà perché finiranno gli spazi. E meno male che il piano territoriale di coordinamento della Provincia stabiliva che sulla costa non doveva aumentare la densità abitativa”. 
    
Ancora Primavera: “Raddoppiare i volumi dei residence e degIi alberghi? Ma chi sano di mente vorrebbe raddoppiare la popolazione turistica a San Benedetto in agosto? Questa è una logica da villaggio turistico, un posto aperto solo d’estate e chiuso a chiave d’inverno. Poi, dico sempre a Urbinati, questa retorica sulla difesa dei dirigenti comunali…se quando ero io in maggioranza si diceva sempre che eravamo insoddisfatti dell’operato della macchina comunale…. dirigenti che fra l’altro sono quasi tutti in scadenza di contratto, quindi uno potrebbe pensare che non si sentano totalmente liberi di scegliere solamente secondo coscienza.”.
Urbinati reputa grave il commento di Primavera sulla sua presunta mancata lettura della delibera.
Felicetti (partito repubblicano) sostiene invece che in base alla legge la delibera è di fatto già approvata e che la Provincia poteva controdedurre, perciò varrebbe il meccanismo del silenzio assenso. “Osimo ci ha approvato un intero piano regolatore con il meccanismo del silenzio assenso”. Ancora Felicetti: “Gli hotel sambenedettesi non sono adeguati in gran parte al turismo moderno, ben vengano gli strumenti oer incentivare gli imprenditori che vogliono investire. Riqualificare quello che abbiamo, evitare l’emorragia di hotel, incentivare l’indotto dell’edilizia, questo è lo spirito della delibera per cui voto favorevole”.
Lina Lazzari (Pd): “Di fatto questa delibera non doveva arrivare in consiglio comunale, non dovevamo arrivare a questo punto, i dirigenti comunali e provinciali si dovevano chiarire nel merito al di là della politica, invece hanno trovato difficoltà a comprendersi, e non dovrebbe succedere in un territorio così piccolo dove le istituzioni dovrebbero collaborare. E’ imbarazzante, credo che siamo in un momento in cui si fa non solo la finanza creativa, ma anche l’urbanistica creativa, cercando di piegarla ai bisogni dei territori, nel migliore dei casi. Vero è che ci sono troppe norme, spesso datate. Si rincorrono pareri, giurisprudenze. Ora il Comune però deve mettere un punto fermo alla questione, con una delibera che andava fatta molto prima”.       
   
Risponde il sindaco Gaspari: “Amarezza per pareri da campagne elettorali, offese a consulenti perbene. Il dirigente Germano Polidori viene ingiustamente offeso, dalla legge Bassanini ter i dirigenti si assumono la responsabilità giuridica dei loro atti. Che siano a tempo determinato oppure indeterminato. Sfido a trovare chiunque disposto a pagare in prima persona per accondiscendere all’amministrazione. Quando ci siamo insediati abbiamo detto che il prg è scaduto, ma nonostante questo vogliamo impedire che ci sia il saccheggio della città. Quindi abbiamo riproposto i vincoli con la variante normativa all’articolo 48. Seconda questione, 50 alberghi hanno chiesto il cambio di destinazione. Ma non bastava una semplice delibera, e allora abbiamo fatto questa variante all’articolo 29 per dare ancora nell’economia turistica. E allora vediamo i risultati di queste decisioni. Degli standard per l’articolo 48 non abbiamo perso un metro quadrato, e non c’è stata una trasformazione di hotel da quando ci siamo insediati. Forse ce ne sarà una al prossimo consiglio comunale (hotel Garden, ndr) e voglio vedere la coerenza dei paladini della crescita zero, voglio vedere come voteranno”.
Ancora Gaspari: “Qui tutta la politica urbanistica della Provincia sembra essere figlia del comitato tecnico urbanistico della Provincia, che non è cambiato nella sua composizione rispetto alle giunte provinciali. Perché, visto che è facoltativo, viene mantenuto in piedi? Ma che il dirigente non ha autorevolezza per valutare i piani orientati dai Comuni da solo? Noi abbiamo abolito la commissione edilizia. Altre Province hanno abolito il comitato tecnico urbanistico, qui da noi invece questo organismo arcaico resiste”.
Ancora Gaspari: “Gli interessi dei cittadini sono al di sopra degli interessi di parte, e un Comune come il nostro ha la schiena diritta di fronte alle altre amministrazioni, i nostri tecnici hanno gli stessi loro titoli. Fa valere i propri diritti, che sono quelli della comunità. E anche altri potranno beneficiare del nostro iter, nella Provincia di Ancona ad esempio la si pensa come noi. Perché ad Ascoli no?”.       
La delibera viene approvata, si astengono Costantini dell’Udc e Del Zompo dell’Idv.

Approvato il Piano Antenne per la regolamentazione delle installazioni delle antenne mobili.
Il punto sul residence Acquamarina dopo la discussione non passa per mancanza del numero legale, il consigliere Idv Palma Del Zompo infatti abbandona l’aula al momento della votazione. La sua mancanza al momento del voto è stata determinante per la chiusura anticipata della seduta.

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