MARTINSICURO – «Una lodevole iniziativa»: viene definita in questi termini l’ordinanza contro i rumori molesti da un turista che, in una lettera aperta al sindaco Di Salvatore, esprime il suo apprezzamento per l’iniziativa volta a contrastare la prostituzione in appartamento.

D.L.B. si definisce un cittadino “estivo”, poiché a Martinsicuro da dieci anni trascorre le vacanze nell’appartamento di sua proprietà insieme alle famiglia, nipotini inclusi. «Purtroppo i moltissimi pregi ambientali di questa città – scrive – come il clima, il sole, il mare, la cucina, senza contare il piacevole rapporto umano delle persone, sono spesso offuscati da gravi problemi legati alla sicurezza, all’igiene e al decoro».

Il turista racconta come nella stessa palazzina dove risiede in estate abitano persone che esercitano la prostituzione: «è una grave situazione condominiale: 28 appartamenti con rispettivi condomini, bambini inclusi, tenuti letteralmente in stato di angoscia da personaggi a dir poco equivoci e dediti alla prostituzione, affittuari di un appartamento».

D.L.B, dopo aver ripetutamente segnalato la situazione all’amministratore di condominio, senza mai aver avuto risposta, decide di recarsi in Comune per parlare con il sindaco, che nella lettera  ringrazia pubblicamente per l’estrema disponibilità mostrata nei suoi confronti: «era impegnato con i suoi collaboratori in una riunione di giunta e, nonostante tutto, mi è stata gentilmente concessa senza preavviso l’opportunità di spiegare la situazione». Il cittadino ha anche espresso a Di Salvatore l’intenzione di vendere l’appartamento e di non tornare mai più a Martinsicuro, ma il sindaco lo ha esortato a desistere dal proposito promettendo di interessarsi al più presto al problema.

D.L.B. si ritiene quindi favorevole all’ordinanza che prevede multe contro i rumori molesti negli appartamenti del sesso a pagamento: «Rimango letteralmente esterrefatto  – afferma – da come tale azione sia stata in molti casi travisata, e sono sdegnato dai molti commenti pubblicati dai giornali che tendono a sbeffeggiare e ridicolizzare la sua più che lodevole iniziativa. A mio avviso non si possono esprimere opinioni così superficiali contro un valido provvedimento – sicuramente rivolto non solo a contrastare il “rumore”, ma anche e soprattutto a rafforzare la sicurezza e l’ordine pubblico, a favore di cittadini onesti ed inermi – senza aver vissuto in prima persona certe situazioni ed aver provato l’esasperazione menzionata».

Conclude quindi invitando Di Salvatore «a proseguire in questa direzione e soprattutto a non demordere».

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