SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo Forlì e Cesenatico la Samb affronta un’altra squadra proveniente dall’Eccellenza, proprio come i rossoblu (le altre due del girone F sono Jesina e Teramo). I bianconeri del Venafro, infatti, l’anno scorso hanno vinto il girone molisano di Eccellenza, tornando in serie D dopo un solo anno di “purgatorio”.

Il Venafro, società fondata nel 1966 e militante prima nei campionati campano-molisani e poi, dopo il 1992, in quelli della Figc Molise, ha già partecipato al campionato di serie D dal 2004 al 2009, prima di questa toccata e fuga nella categoria inferiore. La speranza dei bianconeri, ora, è che anche il ritorno in serie D non sia una toccata e fuga: l’obiettivo stagionale è ovviamente la salvezza, data la difficoltà di questo girone che si estende per oltre 400 km di latitudine.

L’inizio del campionato, però, è stato più duro di quanto ci si aspettasse, nonostante le prestazioni abbiano fatto intravedere segnali positivi: tre sconfitte consecutive contro Forlì, Teramo e Civitanovese, poi il pareggio casalingo contro il Fossombrone che ha restituito un po’ di fiducia in casa bianconera. Solo 2 gol segnati e 6 subiti: mister Corrado Urbano starà sicuramente lavorando per restituire solidità al settore difensivo, che in estate è stato abbastanza modificato con gli innesti di Avolio, Benedetto e dell’under Di Baia.

A centrocampo spiccano gli innesti di Roberto Felici, ex Morolo, e dell’altro under proveniente dal Cassino, Di Pastena. Infine in attacco è arrivato Filomeno Riccitiello dalla Capriatese (altra formazione proveniente dall’Eccellenza molisana e quest’anno inserita nel girone H) a dar man forte al bomber maliano Abdoulaye Keita, ormai un’istituzione a Venafro (per lui 119 presenze e 52 gol nelle precedenti stagioni in D dei bianconeri) e già a segno contro il Teramo.

Sembra comunque duro l’impegno per i molisani: questa Samb non può più perdere altro tempo e con Tiziano Giudici alla guida è decisa a risalire la classifica a suon di vittorie. Ai rossoblu serviranno comunque ampie dosi di grinta e concentrazione, perché il Venafro, affamato di punti e di salvezza, non ha intenzione di regalare nulla.

Curiosità: in rosa ci sono anche il figlio del presidente (la punta Roberto Patriciello) e del direttore sportivo (l’attaccante Francesco Capaccione, che mercoledì ha anche segnato contro il Fossombrone).

LA SCHEDA
US Venafro
anno di fondazione: 1966
colori sociali: bianconero
presidente: Nicandro Patriciello
allenatore: Corrado Urbano
stadio: “Marchese Del Prete” (1500 posti)

Rosa 2010/11:
PORTIERI Roberto Izzo (1976, conf), Alessio Pietracupa (1993, conf), Pasquale Russo (1991, conf)
DIFENSORI Gaetano Avolio (1982, Libertas Stabia), Antonio Barile (1992, conf), Silverio Benedetto (1984, Turris Santa Croce), Marco Capezzuto (1981, conf), Marco Di Baia (1992, Cassino), Giovanni Locati (1992, conf), Lorenzo Martone (1992, conf), Francesco Ricamato (1991, conf)
CENTROCAMPISTI Francesco Balestra (1991, conf), Luca Di Giacomo (1993, San Leucio Acquaviva), Piergiorgio Di Pastena (1991, Cassino), Roberto Felici (1985, Morolo), Pasquale Iattarelli (1992, conf), Massimiliano Marziale (1987, conf), Carmine Minauda (1976, conf), Vincenzo Ricamato (1990, conf), Amerigo Romano, Nicandro Vallone (1991, conf), Enrico Velardi (1984, conf)
ATTACCANTI Francesco Capaccione (1989, conf), Abdoulaye Keita (1977, conf), Roberto Patriciello (1989, conf), Marco Pettrone (1992, Cassino), Filomeno Riccitiello (1981, Capriatese)

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