COLONNELLA – Prorogare la “fase di cessione “ dell’azienda fino a marzo 2012. Queste le proposte emerse dal tavolo tenutosi al Ministero dello Sviluppo Economico giovedì 23 settembre sulla vertenza Atr e a cui hanno partecipato la Provincia di Teramo, i sindacati locali, il sindaco di Colonnella Marco Iustini e l’assessore regionale Paolo Gatti.

«Ci sono le condizioni tecniche e di mercato – ha affermato il presidente Catarra – per l’acquisto del gruppo da parte di imprenditori interessati:  il nostro impegno, politico e istituzionale,  a rendere competitivo l’investimento sul territorio».

La proroga della fase di cessione fino al mese di marzo è stata chiesta dalle Istituzioni anche tenendo conto della relazione del commissario straordinario Gennaro Terracciano, nella convinzione che ci sono ancora i margini per coinvolgere imprenditori interessati all’acquisto del gruppo Atr di Colonnella.

«Le soluzioni tecniche andranno studiate ma ci sono, sono praticabili  e saranno valutate dagli esperti  – ha aggiunto Catarra al termine della riunione – a noi spetta il compito di lavorare di concerto con Regione e Governo, coinvolgendone i massimi esponenti, per rendere appetibile il nostro territorio ad eventuali investitori. Anche in questo caso occorre individuare strade praticabili ma è chiaro che il finanziamento di strumenti come il protocollo d’intesa Val Vibrata- Tronto restano la via migliore e più utile a rilanciare il polo produttivo. In questo senso, va rilevata l’assoluta unità di intenti fra istituzioni locali e regionali e sindacato. Pur nella consapevolezza della difficoltà complessiva del momento questa è la strada da percorrere».  In questo senso l’intenzione esplicitata dalla Provincia di coinvolgere il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico: Stefano Saglia.

Nel corso della riunione si è evidenziato che, nonostante non vi siano state offerte di acquisto per i due bandi già esperititi (36 milioni di euro la stima della procedura di vendita) si sono registrate significative manifestazioni di interesse da parte di alcuni gruppi imprenditoriali; non si sono concretizzate a causa dell’elevato costo del gruppo, molto condizionato dal “peso” del patrimonio immobiliare.

La Provincia, intanto, si occuperà della richiesta di proroga della cassa integrazione straordinaria (scade il 15 dicembre) per tutto il periodo necessario.

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