ASCOLI PICENO –“ Italia 2020, Cambiare oggi per competere domani”. Sarà questo il tema del quinto Forum Giovani Imprenditori di Confindustria Interregionale del Centro che si terrà venerdì 24 settembre presso l’hotel Excelsior di Pesaro. Il fiore all’occhiello di questa edizione, che vede tra i protagonisti il presidente dei Giovani Imprenditori Simone Mariani, sarà la presentazione del Global Competitiveness Report, il documento del World Economic Forum proposto in anteprima assoluta in Italia che permetterà attraverso il confronto con altri 138 paesi di stabilire il livello di competitività del nostro paese.
«L’importanza di questo rapporto – sottolinea Mariani – è che secondo noi in Italia c’è la tendenza a non volersi confrontare con i numeri, ma proprio attraverso questi è possibile valutare la reale situazione italiana».
Scendendo nel particolare, i dati del Global Competitivness Report evidenziano come nonostante l’Italia si collochi al 48 esimo posto su 139 paesi in tema di competitività e di sicurezza, preoccupanti campanelli d’allarme suonano invece per la 130 esima posizione su 139 in materia di criminalità organizzata, che muove un giro d’affari pari al 15% del Pil nazionale. Non meno preoccupante è la 115 esima posizione per i favoritismi nelle decisioni pubbliche, lo spreco delle risorse pubbliche (108 su 139), il peso della burocrazia (133 su 139) e l’economia sommersa. Infine altri dati allarmanti investono anche il mondo del lavoro, dove il nostro paese rimane impantanato nelle posizioni di coda nella determinazione degli stipendi.
«Le nostre preoccupazioni – conclude Simone Mariani – nascono dalla mancanza di prospettive migliori per i giovani perché se non cerchiamo di risolvere i problemi peggioreremo queste classifiche. E’ fondamentale investire su innovazione e meritocrazia e per questo è importante trasmettere alle imprese italiane un senso di urgenza su alcuni temi strategici».
Non si è fatto attendere in chiusura l’intervento di Bruno Bucciarelli, presidente di Confindustria Ascoli, che ha tessuto lodi dei giovani imprenditori perché per la stessa Confindustria sono uno strumento particolarmente importante per individuare i problemi e uscire dalla crisi.

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