SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Obiettivo 65%: il Comune di San Benedetto inizia a pensare in grande sul tema della raccolta differenziata, in vista del raggiungimento del “valore” previsto dalla legge europea, recepita da quella italiana, entro il 2012. Uno sforzo non da poco, se si pensa che attualmente la raccolta differenziata è di poco al di sotto del 45%, anche se grazie agli sforzi degli ultimi anni si è in pratica raddoppiato questo valore a partire dal 2007.
Quindi, dalla fine del 2010, sarà avviato, inizialmente in maniera sperimentale, un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, probabilmente nei quartieri Agraria e Sentina. Scompariranno, infatti, i bidoni “verdi”, che attualmente ricevono il rifiuto “indifferenziato”, così come gli altri bidoni per la raccolta differenziata. Gli unici cassonetti che vedremo nelle strade saranno quello marrone per il rifiuto umido e un altro, probabilmente arancione, che raccoglierà pannolini e pannoloni, materiale non riciclabile. Tutto il resto verrà raccolto con il sistema del “porta a porta” e con con il potenziamento delle Gabbianelle (passate, nella zona centro, da 8 a 12 in poco più di un anno).
In questo modo, spiega l’amministratore delegato della Picenambiente Leonardo Collina, “riprendendo delle iniziative già sperimentate con successo altrove, vogliamo “forzare” coloro che sono ancora restii a differenziare i rifiuti ad agire, anche perché saranno in pratica costretti dal fatto che mancheranno i cassonetti dove buttare il rifiuto non differenziato”. Così, spiega l’assessore all’Ambiente Paolo Canducci, “vogliamo mettere nelle condizioni il cittadino di conferire ogni giorno la frazione umida, mentre una volta alla settimana si passerà a raccogliere la carta e il multimateriale mentre due volte a settimana ritireremo l’indifferenziato, che corrisponderà ad una frazione minima”.
“Certo” spiega Collina, forte delle passate esperienze (porta a porta, introduzione dell’umido), “parleremo coi cittadini a lungo per informarli e sensibilizzarli ed ascoltarli, non si tratta di iniziative improvvise”. La linea, comunque, è tracciata. Intanto nelle prossime settimane il sistema di raccolta porta a porta sarà esteso, dall’attuale 93% del territorio, anche a quelle residue zone ancora sprovviste del servizio (esempio zona Leoni, piazza Kolbe).
ALCUNI DATI Nel 2010, precisamente dal 1° gennaio al 21 settembre, si sono prodotti 25.606 tonnellate di Rifiuti Solidi Urbani (-0,6% sul 2009: complessivamente si arriva attorno alle 34 mila tonnellate annue); la raccolta differenziata è passata a 9.854 tonnellate, con un aumento di 831 tonnellate (+9%), mentre i rifiuti in discarica sono scesi a 15.753, circa il 6% in meno, con un risparmio di circa 100 mila euro. Tra i rifiuti differenziati, la carta e cartone aumentano del 6%, il vetro, la plastica e i barattoli segnano +13%, l’umido +8%, le potature +10%, i rifiuti ingombranti +11%.
Canducci spiega che l’aumento della differenziata ha consentito anche di risparmiare sulla Tarsu: “E’ vero che dopo 8 anni è cresciuta, in base all’indice Istat, del 16%, ma è vero che il conferimento in discarica è aumentato del 35%, per cui abbiamo evitato un aumento doppio di quello che c’è stato grazie alla condivisione degli sforzi, oltre che del Comune e della Picenambiente, da parte di tutti i cittadini”.
Aumentano anche i conferimenti alla di Monte Renzo, con uno sconto massimo sulla Tarsu del 40%, fino a 150 chilogrammi pro capite conferiti.

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