SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovo look per Daniele Primavera (come visibile nella foto), che però non abbandona le battaglie di un tempo che hanno come principale obiettivo ancora una volta il sindaco Gaspari. Oggetto del contendere stavolta la struttura “Acqua Marina” di Via Maffei, un fabbricato di civile abitazione dal punto di vista urbanistico, ma a detta dell’esponente di Rifondazione Comunista già residence a tutti gli effetti: “Persino sul sito www.residenceacquamarina.com gli stessi proprietari lo definiscono residence. Nonostante tutto gli sarà permesso di ampliare i 2 mila metri cubi fino a circa 4 mila”.

Il consigliere comunale contesta dunque all’amministrazione comunale la divaricazione tra gli annunci iniziali e ciò che invece rischia di svilupparsi realmente: “Un residence che diventerà residence. Un mostro di ventidue appartamenti indipendenti che non regalerà nuovi posti di lavoro”.

Primavera torna poi sulla questione dell’edilizia sociale e ne approfitta per replicare alle recenti dichiarazioni dello stesso primo cittadino. “Alla fine del mandato lasceremo alla città 172 alloggi”, aveva detto Gaspari sabato scorso.

“Mi chiedo di quali case parli”, risponde ironico l’ex alleato. “Non credo faccia riferimento all’Agraria, dove gli appartamenti sono già destinati a quello scopo da anni. Senza dimenticare che altri dovevano nascere dalla realizzazione della famosa Torre che, come sappiamo, non si farà più”. Ed ancora: “Al Paese Alto sono previsti altri 22 nuovi appartamenti relativi al protocollo d’intesa con l’Erap. Nient’altro”.

Una bocciatura completa al Progetto Casa voluto dal sindaco, ridimensionato secondo Primavera persino dall’assessore alle Politiche Sociali, Loredana Emili: “Nel settembre 2008 mi diede ragione affermando che tale progetto non avrebbe assolutamente risolto il problema dell’edilizia popolare”.

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