ANCONA – Cup unico regionale nuovo e già intasato, la Regione Marche corre ai ripari. Dopo l’intenso fine settimana in cui si è lavorato 24 ore su 24 per mettere a punto ed ottimizzare il sistema tecnologico di supporto, alle ore 14 sono arrivati dati significativi sulla positiva risposta che il sistema (sportelli e call center) sta dando nella prima giornata della settimana.

Alle ore 14 sono state effettuate 5.700 prenotazioni, un dato che pur riguardando mezza giornata è già più alto di quello registrato alla fine del miglior giorno della scorsa settimana. Le chiamate pervenute al call center sono ancora elevatissime, ma stanno rientrando entro limiti fisiologici.

Massima attenzione a questo punto sullo sforzo degli sportelli che stanno quadruplicando le prenotazioni rispetto alla scorsa settimana, mentre il call center le sta raddoppiando.

Il Cup regionale si serve di due canali di accesso: gli oltre 800 sportelli disseminati sul territorio e il call center. Il call center in particolare è tarato su 65mila chiamate al mese in base ai parametri standard (Bologna e il suo comprensorio che hanno pressappoco gli stessi abitanti delle Marche sono tarati su 45mila chiamate). “Il problema – spiega il dirigente del Servizio Salute della Regione, Carmine Ruta – è che nel primo giorno abbiamo ricevuto 150mila chiamate, il doppio di quelle che dovremmo ricevere in un mese. La situazione si è andata via via normalizzando. Sabato abbiamo ricevuto 4.886 chiamate e sono state effettuate in totale (call center e sportelli) 4.000 prenotazioni. Ci stiamo lentamente avvicinando ai livelli previsti e la percentuale di chiamate improprie che all’inizio superava il 30%, sta scendendo. Ricordo comunque che stiamo operando in una fase di avvio (la cui durata era stata prevista in 3 mesi) e che alcuni intoppi erano prevedibili. In ogni caso faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per limitare i disagi ai cittadini”.

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