MARTINSICURO – Se Martinsicuro è chiassosa il sindaco Di Salvatore corre ai ripari. E’ stata infatti firmata un’ordinanza che prevede multe fino a 500 euro a chi nei condomini persevera con i rumori molesti. A beneficiarne saranno gli amanti della tranquillità, ma anche coloro che vivono in condomini con appartamenti in cui si esercita la prostituzione. Da ora in poi i cittadini potranno segnalare al Comune, alla Polizia Municipale o ai Carabinieri i fastidiosi via vai di persone che si hanno a qualsiasi ora del giorno e della notte, nonché i frequenti rumori degli incontri che si consumano nell’appartamento vicino, contribuendo così ad individuare le abitazioni equivoche per le quali scatteranno approfonditi controlli sulle attività esercitate all’interno. Un modo insomma anche per scoraggiare la prostituzione in appartamento, una vera e propria piaga che affligge la città soprattutto nei mesi invernali, quando i condomini lasciati vuoti dai turisti si riempiono di ragazze dedite al mercato del sesso.

Il provvedimento potrà essere applicato però anche in caso di urla e schiamazzi di persone poco avvezze alle regole della civile convivenza. Situazione che si verifica invece nella maggior parte dei casi in estate, quando le finestre spalancate e l’incremento della popolazione amplificano il problema.

Da sempre infatti al Comune arrivano segnalazioni e lamentele quotidiane per schiamazzi e rumorosi andirivieni di persone verso determinati appartamenti, ragion per cui l’amministrazione comunale ha deciso di applicare multe salate per il disturbo della quiete pubblica sperando così di arginare il fenomeno. Le proteste più numerose si sono avute finora in maggior parte dai cittadini che abitano nelle zone di Martinsicuro nord e quella al confine tra Martinsicuro e Villa Rosa sul lungomare, che poi sono le aree dove maggiormente è concentrata la prostituzione in appartamento.

Ruolo determinante nel provvedimento avranno anche gli amministratori di condominio, con cui Di Salvatore ha già avuto un incontro per spiegare le modalità della collaborazione: «Se hanno sospetti su alcune abitazioni potranno segnalarle alla Procura della Repubblica, o anche ai Carabinieri e ai Vigili Urbani da cui partiranno subito i controlli e le eventuali multe a clienti e prostitute».

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