ALBA ADRIATICA – Una lite con i vicini minaccia di sfociare in tragedia. Si sono vissute ore di concitazione stamattina mercoledì 15 settembre in una palazzina di Alba Adriatica, dove una 32enne originaria del Bangladesh ha dato in escandescenze dopo una lite con alcuni vicini di casa. Attriti che si sarebbero perpetuati nel tempo ed accentuati forse anche dal precario stato psicologico della donna, reduce da poco più di un mese da un parto che le ha probabilmente procurato una situazione di depressione.

Stamattina la cingalese si è trovata nel bel mezzo di una discussione con alcuni condomini. I toni si sono via via alzati tanto che la donna, pur tenendo il bambino di un mese in braccio, pare che abbia estratto un coltello minacciando i propri interlocutori e lanciando invettive. Dopodichè è tornata in casa e si è barricata dentro insieme agli altri due figli più grandi, non prima però di aver gettato alcuni oggetti dal balcone, tenendo pericolosamente il neonato in braccio. I vicini, allarmati dallo stato psicologico della donna hanno allertato i soccorsi, preoccupati anche per la sorte dei tre bambini. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, il 118 e i Vigili Urbani.

Quando i soccorsi sono riusciti ad entrare nell’appartamento forzando un ingresso secondario, la donna si era già calmata ed era distesa sul divano con in braccio il figlio più piccolo. E’ arrivato nel frattempo anche il marito richiamato dal lavoro e un’assistente sociale (pare che la donna fosse già seguita dai servizi sociali ed era già in cura per crisi depressive), che l’hanno convinta a sottoporsi ad un ricovero presso l’ospedale di Giulianova per ricevere tutte le cure del caso.

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