SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Non possiamo più permetterci di affidare i bilanci estivi esclusivamente al Buon Dio». E’ ironica ma quantomeno decisa la presa di posizione del Presidente provinciale di Confindustria Turismo Massimo Forlì in merito ai risultati che orbitano attorno all’industria turistica rivierasca.

Il neo delegato si mostra sì felice per i positivi resoconti giunti da vari imprenditori alberghieri e balneari, tuttavia allo stesso tempo critica la moda di affidarsi ai “poteri divini” per fare in modo che pioggia e maltempo non mandino all’aria tutto.

«Se il Creatore, al contrario, fosse stato meno magnanimo? – prosegue Forlì – Avremmo avuto un risultato disastroso. Dobbiamo assolutamente fare questo cambio di passo e distribuire le nostre professionalità durante i dodici mesi che compongono l’anno solare. La concorrenza turistica ormai si gioca con le località nazionali, il cliente oggi ha un ventaglio di opportunità infinito dovuto al dinamismo, ormai obbligato, delle altre località turistiche e lui stesso è diventato attento, esigente, informato».

«Se aggiungiamo poi che per le ridotte disponibilità economiche parecchie famiglie hanno scelto di diminuire i giorni di vacanza e di porre attenzione anche al semplice gelato in più, dobbiamo convincerci che non basta più avere le palme e il bel mare per riuscire a raggiungere i risultati di una volta. Non bisogna più dormire sugli allori adesso che la stagione è finita, bensì lavorare fin da ora per essere pronti a destagionalizzare, attraverso i diversi tipi di turismo quali possono essere quello congressuale, culturale, enogastronomico, religioso, sportivo e chi più ne ha più ne metta».

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