SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Modalità di assunzioni in Comune (e parcheggi sul lungomare), dopo le critiche del vicepresidente della Provincia Pasqualino Piunti (Pdl) è bagarre politica.

Il capogruppo del Pd in consiglio comunale Claudio Benigni risponde così a Piunti: «Va preso sul serio qualcuno che riesce a polemizzare anche con i dati oggettivi, come quelli che certificano la riduzione del numero degli incidenti sul lungomare nell’estate 2010? Quanto al personale, le assunzioni sono sempre state effettuate rispettando la legge, tramite concorsi pubblici. D’altra parte non sono stati assunti più lavoratori del necessario. La prova di tutto questo è che il numero complessivo dei dipendenti comunali non è aumentato, ma è diminuito negli ultimi anni. E questo è un dato oggettivo, che dice tutto sulle presunte “porte aperte in Comune” che avrebbe operato l’Amministrazione di centrosinistra».

Benigni poi rivanga il tema dell’aumento esponenziale di assunzioni presso la municipalizzata Multiservizi negli anni della giunta Martinelli di cui Piunti era vicesindaco, in un momento in cui si volevano espandere le potenzialità aziendali dell’azienda anche mediante commesse in altri Comuni. Poi c’è stato un ridimensionamento anche in virtà di modifiche alle leggi sui servizi pubblici locali. Comunque Benigni ora ne presenta il conto a Piunti: «La collettività ancora sta pagando il conto delle circa venti assunzioni alla Multiservizi effettuate nel 2005. Non c’è quindi bisogno di ricordare il “guardiano delle bici” nel parcheggio della stazione, una singolare figura professionale tipica degli anni del centrodestra».
Il capogruppo Pd poi invita il vicepresidente della Provincia a riorganizzare gli uffici dell’ente dopo la separazione del fermano e «impedire la chiusura della scuola di formazione professionale che si trova a Porto d’Ascoli, retta dall’ultimo dipendente, prossimo al pensionamento. Il tutto dopo che è già stata chiusa la scuola di Ascoli».

GENERAZIONE ITALIA Il movimento dei finiani, particolarmente attivo dal punto di vista delle prese di posizione pubbliche in queste settimane di esordio, afferma invece in una nota: «Per noi non esistono lavoratori di serie A o di serie B a seconda che essi si trovino in graduatoria di una Agenzia Interinale (previsto dal contratto nazionale) o in graduatoria di concorso pubblico per tempo determinato o indeterminato. Il sistema lavorativo, soprattutto oggi, offre una ampia gamma di contratti lavorativi a cui sia il pubblico che il privato attingono. Trasparenza e correttezza si chiedono a tutti i datori di lavoro».
E poi i finiani fanno un invito neanche troppo velato all’ex collega in An: «Mentre le scelte amministrative appartengono alla sfera della facoltà di chi ha l’onere di governare e possono essere anche discusse, ma sempre tenendo presente che alla fine chi governa decide, le scelte non in linea con la legge possono essere corrette con gli strumenti tecnici a disposizione di tutti e tanto più di un Consigliere comunale che avendo accesso diretto alle informazioni può avere più materiale per rivolgersi eventualmente anche alla magistratura competente».

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